3 ore fa:Amarelli, agosto nel segno delle idee: tre incontri su pace, democrazia e memoria
1 ora fa:Rossano, nove piante di cannabis alte oltre due metri: arrestato un 66enne
57 minuti fa:Carburanti, Madeo: «Stangata su famiglie e imprese, il Governo intervenga subito sulle accise»
27 minuti fa:Il bilancio drammatico dell'incendio sul Pollino: almeno 900 ettari in cenere
2 ore fa:Cariati si schiera con Cuba: il Consiglio comunale condanna all’unanimità il blocco economico
2 ore fa:Cassano, nasce “Rigenerare per abitare”: casa, comunità e sostenibilità al centro del nuovo progetto
3 ore fa:Castrovillari, nuovo avviso per le Borse Lavoro: domande fino al 31 agosto
3 ore fa:Provincia di Cosenza, il disavanzo scende da 82 a 76 milioni. Intanto riaprono le scuole a Canna
4 ore fa:Domenico Mazza e la sfida del "depaving" in Calabria
2 ore fa:SS106, Minasi difende Anas e attacca Baldino: «Al cantiere una passerella grillina»

Pietro Labonia, l’avanguardia rossanese che sfida la musica già sentita

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Una grande ventata di aria fresca e frizzante nel panorama musicale rossanese; è infatti da poco uscito il primo disco da solista di Pietro Labonia che, già dal titolo, rileva la poliedrica e complessa personalità del musicista: “Un ombrello virtuale per un’insolita simulazione temporale”.

Pietro Labonia è principalmente un chitarrista ma è anche un polistrumentista: dotato di quel dono raro costituito dall’orecchio assoluto, capace di trasformare ogni singolo suono in nota da partitura e di trasfigurare le note in colori.

Le singole tracce, apparentemente, appaiono non unite da un filo organico, ma basta immergersi nel vero ascolto per svelare l’arcano: perché questo album costituisce un viaggio verso l’ignoto e come direbbe il Professor “la carogna” magistralmente interpretato dal compianto Giorgio Faletti: “l’importante non è quello che trovi alla fine di una corsa; l’importante è quello che provi mentre corri”. Tanto, questo disco ci fa subito capire che alla fine della corsa troveremo una casa calda e protetta ad accoglierci nuovamente.

Anticonformista vero il musicista Pietro Labonia, sia nei testi che nelle musiche e consentitemi, anche nei titoli scelti per le sue canzoni, basti citare le prime due tracce dell’album: “Non pezzo da radio” (e non lo è davvero, soprattutto considerando quello che passano in radio in epoca moderna) e “Chi ha spento le storie?”.

Veniamo posi sballottati in un limbo con “Falso in glucosio” e “Il mio pigiama migliore”

Pietro Labonia raccoglie la sfida lanciata dai grandi sperimentatori delle passate decade (Battiato docet ma anche Branduardi in “Falso in glucosio”) e con umiltà la rende sua ma a suo modo.

Non potrà sfuggire, ad esempio, che in un periodo storico/musicale nel quale c’è poco spazio per il solo di chitarra, perché le canzoni si scrivono in modo diverso e con poco spazio per le medesime, Pietro Labonia fa da sé per ovviare alla mancanza.

Occorre aggiungere la fantasia dell’autore anche nei video, capacità già dimostrate con la serie a puntate “Puzzle/Rompecabezas”.

Per chi, come chi vi scrive, la vera musica di qualità è più che una passione una missione, non può che aprirsi il cuore alla speranza, con la consapevolezza che i bravi musicisti ci sono ancora e gridano al mondo il loro bisogno di spazio.

Concludiamo consigliando, naturalmente, l’ascolto di questo album purché, però, sia ascolto vero, partecipato e meditato.

Perché questo album è pura avanguardia!

di Francesco Russo

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.