Nasce Corigliano Nostra: Iudicissa presidente dell’associazione per tutelare memoria e patrimonio
L’organismo culturale, costituito nel novembre 2025, entra nella fase operativa. La riunione inaugurale si è svolta al Museo d’Arte Antica di Palazzo Passerini. Carlo Caruso vicepresidente, Luigi Petrone segretario
CORIGLIANO-ROSSANO - Corigliano prova a rimettere al centro la propria memoria, il proprio patrimonio e la responsabilità civile di custodirli. Entra nella fase operativa l’associazione di promozione culturale “Corigliano Nostra”, costituita ufficialmente nel novembre 2025 e riunitasi lo scorso 26 giugno presso il Museo d’Arte Antica, a Palazzo Passerini, in via Abenante, nel cuore di Corigliano Centro.
Nel corso della seduta inaugurale sono stati nominati gli organismi statutari ed è stato approvato il programma delle iniziative per il 2026. Alla carica di presidente è stato eletto il professor Giulio Iudicissa. Il dottor Carlo Caruso ricoprirà il ruolo di vicepresidente, mentre il dottor Luigi Petrone sarà il segretario dell’associazione.
La riunione si è svolta in un clima di confronto ampio, articolato e propositivo, con l’obiettivo di definire il percorso operativo di un organismo nato per promuovere conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio coriglianese.
In apertura è stato proprio Luigi Petrone, tra i soci fondatori di “Corigliano Nostra”, a illustrare i principi ispiratori dell’associazione.
«L’obiettivo dell’associazione – ha affermato – è promuovere la conoscenza, la tutela, la conservazione e la salvaguardia del patrimonio materiale e immateriale storico-artistico-culturale-naturale-ambientale e umano di Corigliano e del suo territorio».
Un patrimonio comune da difendere non come semplice esercizio nostalgico, ma come risorsa viva, capace di generare consapevolezza, appartenenza e partecipazione.
«Le iniziative dell’associazione – ha aggiunto Petrone – sono rivolte alla promozione e alla sensibilizzazione, atti a favorire la tutela di questo patrimonio comune. L’associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione culturale avvalendosi in modo prevalente delle prestazioni dei volontari associati».
Uno dei temi centrali del dibattito ha riguardato la possibilità di costruire una rete con le altre associazioni già presenti nel panorama socio-culturale cittadino. L’auspicio emerso è che gli obiettivi di “Corigliano Nostra” possano essere perseguiti anche attraverso collaborazioni, sinergie e iniziative comuni.
Un punto importante, soprattutto in una città ricca di storia, luoghi identitari e presenze culturali, ma spesso chiamata a trasformare il proprio patrimonio in progetto condiviso e non soltanto in memoria dispersa.
Il professor Giulio Iudicissa, socio fondatore e nuovo presidente dell’associazione, ha illustrato i primi appuntamenti che “Corigliano Nostra” intende organizzare nel prossimo autunno, dando così avvio concreto al programma 2026.
Alla discussione hanno offerto un contributo positivo e propositivo anche l’ingegnere Francesco Gallo, il dottor Carlo Caruso, l’ingegnere Anna Maria Brunetti, Domenico Terenzio, Giacinto De Pasquale e Mario Salatino.
Non è casuale la scelta del Museo d’Arte Antica di Palazzo Passerini come sede della riunione inaugurale. Un luogo che rappresenta già, nella sua stessa esistenza, un’idea concreta di cura, recupero e valorizzazione della bellezza.
I presenti hanno voluto rivolgere un ringraziamento a Giacomo Felicetti, ideatore di quello che viene definito un autentico gioiello culturale cittadino, per aver ospitato l’incontro e messo a disposizione uno spazio coerente con la missione dell’associazione.
Con l’avvio della fase operativa, “Corigliano Nostra” si propone dunque come nuovo soggetto culturale al servizio del territorio. Un’associazione nata per custodire, raccontare e promuovere il patrimonio storico, artistico, naturale, ambientale e umano di Corigliano.
Una sfida che guarda al passato solo per renderlo utile al presente. Perché una comunità che conosce ciò che possiede è anche una comunità più pronta a difenderlo, valorizzarlo e consegnarlo al futuro.