Da “Ragazze Ribelli” a “Il Povero Piero”: la rassegna Maros chiude tra applausi e nuove sfide nazionali
Al Teatro Paolella di Corigliano-Rossano si conclude la stagione dei saggi-spettacolo della scuola di arti sceniche. Sul palco adulti e giovani attori tra storie di donne straordinarie e la comicità raffinata di Achille Campanile
CORIGLIANO-ROSSANO - Una lunga stagione di teatro, formazione e crescita artistica che si chiude tra applausi, emozioni e nuovi traguardi all’orizzonte. La rassegna teatrale della Maros ha salutato il pubblico di Corigliano-Rossano con due produzioni che hanno messo in evidenza il lavoro svolto durante l'anno dagli allievi della scuola, confermando una realtà che continua a distinguersi nel panorama delle arti sceniche regionali e nazionali.
Dopo le dimostrazioni finali dei gruppi più giovani, che hanno portato in scena adattamenti di “Aladdin”, “Peter Pan” e “Robin Hood”, a conquistare il palco del Teatro Paolella è stata la sezione adulti con “Ragazze Ribelli”, spettacolo andato in scena il 17 giugno e accolto con grande partecipazione dal pubblico.
Più che una semplice rappresentazione, lo spettacolo si è configurato come un percorso teatrale completo, costruito a partire dal lavoro laboratoriale sui personaggi e sviluppato attraverso una messa in scena curata nei dettagli. Dalla recitazione all'impianto scenico, dalle luci ai costumi, fino alle musiche, ogni elemento ha contribuito a creare un racconto intenso e coinvolgente.
A firmare gli adattamenti è stata Mariarosaria Bianco, direttrice artistica e docente, che ha scelto di raccontare figure femminili entrate nella storia per talento, coraggio e determinazione. Sul palco si sono alternate le interpretazioni di Artemisia Gentileschi, Evita Perón, Coco Chanel, Frida Kahlo e Astrid Lindgren, portate in scena da Sidonia Mancuso, Patrizia Arcuri, Pina Muraca, Carmela Guido, Adelaide Prezzo e Chiara Cervino.
Ne è nato uno spettacolo lontano dagli stereotipi e dalla retorica, capace di alternare momenti di riflessione, ironia e commozione. Il progetto prende spunto dalla pièce originale della stessa Bianco, “Io non sono una femminista… Rosa ma non troppo”, una riflessione sul valore delle donne che mette al centro il merito, il talento e la libertà di essere riconosciute per ciò che si realizza, al di là delle appartenenze di genere.
Particolarmente apprezzata dal pubblico è stata anche la partecipazione straordinaria del pianista Giovanni Battista Romano e della cantante Maria Assunta Campana, protagonisti di un omaggio a Maria Callas che ha regalato uno dei momenti più emozionanti della serata.
Non meno impegnativa la prova affrontata dagli allievi del gruppo intermedio, che hanno scelto di confrontarsi con Achille Campanile e la sua celebre commedia “Il Povero Piero”. Una sfida tutt'altro che semplice per interpreti giovanissimi chiamati a misurarsi con tempi comici rigorosi, ritmo serrato e una recitazione costruita su sfumature espressive e precisione scenica.
Sul palco si sono alternati Mariacarla Calabretta, Lucia Morelli, Iris Trotta, Aurora Aloe, Marco Grillo, Beatrice Bauleo, Carmen Sidoti, Andrea Milito, Rosanna Odoguardi, Marialuisa Fonsi e Giuseppe Arcidiacone, affiancati dalla partecipazione straordinaria dell’attore e regista romano Alberto Mosca, che ha collaborato anche alla costruzione dei personaggi.
Per la scuola Maros il sipario sulla stagione teatrale coincide già con l’apertura di nuove prospettive. A settembre riprenderanno le attività tra teatro e produzioni audiovisive, mentre nelle prossime settimane gli allievi saranno impegnati nella preparazione dei Campionati Nazionali di Arti Sceniche e Performative, manifestazione nella quale la scuola continua a distinguersi come una delle realtà più premiate del panorama italiano.
Un percorso che anno dopo anno consolida la presenza della scuola oltre i confini regionali e che dimostra come anche dalla Calabria possano nascere esperienze artistiche capaci di formare talenti, costruire competenze e raccontare il territorio attraverso il linguaggio universale dello spettacolo.