Sicurezza sul lavoro, Madeo: «Bene l'adeguamento alla normativa nazionale, servono più tutele»
La consigliera regionale del Pd richiama i dati sugli infortuni in Calabria e sostiene la proposta di legge del Partito Democratico per incentivare gli investimenti delle aziende nella sicurezza
CATANZARO - «La sicurezza sul lavoro non è un costo, ma un investimento e un valore irrinunciabile». È quanto afferma la consigliera regionale del Partito Democratico Rosellina Madeo, commentando il voto favorevole espresso in Consiglio regionale alla proposta di legge di adeguamento alla normativa nazionale in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Secondo Madeo, il tema richiede un impegno sempre maggiore, anche attraverso misure che sostengano le imprese virtuose. «Anche in Parlamento – sottolinea – il Partito Democratico sta portando avanti una proposta di legge che affianca ai controlli un sostegno economico concreto alle aziende, in particolare alle micro, piccole e medie imprese, prevedendo il rimborso fino all'80% delle spese sostenute per migliorare la sicurezza dei lavoratori».
Per la consigliera, l'obiettivo è trasformare la prevenzione in un elemento strutturale dell'attività produttiva. «Servono proposte concrete affinché la sicurezza non sia più considerata un optional, ma un pilastro sul quale costruire un modello d'impresa capace di coniugare competitività, rispetto delle regole e tutela della salute di chi lavora».
Madeo richiama quindi l'attenzione sui dati relativi agli incidenti sul lavoro in Calabria, evidenziando come la regione presenti indicatori superiori alla media nazionale. «L'indice regionale della mortalità sul lavoro, aggiornato a maggio 2026, raggiunge quota 16 decessi ogni milione di lavoratori, contro una media italiana di 11,2. Un dato che colloca la Calabria nella fascia di rischio più elevata».
Tra i dati citati anche quelli relativi alla provincia di Cosenza, che registra il numero più alto di vittime in termini assoluti, con sei decessi dall'inizio dell'anno, mentre tra gennaio e maggio 2026 in Calabria sono state presentate 3.290 denunce di infortunio sul lavoro.
«Per questo – conclude Madeo – sono fondamentali tutte le iniziative legislative e gli interventi finalizzati a rafforzare la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori».