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Polizia, 58 unità di rinforzo nel cosentino ma solo due a Corigliano-Rossano e due a Castrovillari

3 minuti di lettura

COSENZA – I numeri complessivi raccontano un rafforzamento importante: 171 nuove unità della Polizia di Stato in Calabria, 58 delle quali destinate alla provincia di Cosenza. Ma basta entrare nel dettaglio delle assegnazioni per scoprire che ai Commissariati di Corigliano-Rossano e Castrovillari arriveranno appena due agenti ciascuno.

Il piano del Dipartimento della Pubblica Sicurezza relativo alla sessione di luglio, illustrato dal sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, assegna nel Cosentino cinque unità alla Questura, due all’Ufficio Immigrazione, due a Castrovillari, due a Corigliano-Rossano e due a Paola. Cinque agenti andranno alla Polizia stradale e altri cinque alla Polizia ferroviaria. La quota più consistente, pari a 35 unità, è destinata al nuovo Commissariato di Diamante, anche se tredici erano già state anticipate nei mesi scorsi.

Un potenziamento che il Governo presenta come ulteriore investimento sulla presenza dello Stato nei territori. Per lo Jonio cosentino e il Pollino, tuttavia, in questa sfornata di assegnazioni, la portata dell’intervento appare molto più contenuta: quattro agenti complessivi per due presìdi chiamati a controllare aree vastissime e particolarmente complesse. Va ricordato, infatti, che proprio per il commissariato jonico, lo scorso anno, dopo l'arrivo del Primo dirigente vennero inviate 10 nuove unità. 

A Castrovillari arriva proprio quel numero che il SIULP temeva

Il caso più evidente è quello di Castrovillari. Soltanto poche settimane fa il SIULP aveva scritto alla sindaca chiedendo un intervento istituzionale urgente per un Commissariato da anni alle prese con una carenza strutturale di personale.

Il presidio esercita la propria competenza su 38 comuni, oltre 114mila abitanti e un territorio superiore ai duemila chilometri quadrati. L’organico previsto è di 44 unità, comprendendo anche il personale sottoposto a limitazioni di servizio. Il sindacato aveva descritto la nuova sede come una «scatola semivuota», denunciando lo squilibrio rispetto agli altri Commissariati della provincia.

Nella stessa lettera, il SIULP aveva espresso una richiesta quasi profetica: tra i rinforzi annunciati non arrivassero «uno o due agenti che nulla risolverebbero», ma un contingente adeguato alle reali necessità del Pollino. Il piano assegna ora a Castrovillari esattamente due unità.

Si tratta certamente di personale utile, soprattutto in una fase nella quale pensionamenti e mancato ricambio generazionale hanno indebolito gli uffici. Ma difficilmente due nuovi arrivi potranno rappresentare quella risposta strutturale sollecitata dal sindacato.

Già in passato il SIULP aveva denunciato difficoltà nel garantire contemporaneamente il controllo del territorio, i servizi amministrativi e le esigenze di ordine pubblico, segnalando un organico sottoposto a richieste operative sempre maggiori.

Due agenti anche per un Commissariato che serve circa 200mila persone

Lo stesso numero è stato destinato a Corigliano-Rossano. Anche in questo caso, il valore del rinforzo deve essere rapportato alle dimensioni del territorio affidato al Commissariato.

Il presidio è stato elevato a sede di Primo dirigente proprio per riconoscere il peso assunto dopo la nascita della città unica e la complessità di un’area operativa che si estende da Cariati a Cassano Jonio, comprendendo la Sila Greca e diversi centri arbëreshë, per una popolazione complessiva stimata in circa 200mila abitanti.

Le competenze comprendono l’ordine pubblico, il controllo del territorio, i servizi amministrativi, la gestione dei grandi eventi e il servizio di frontiera nel porto di Corigliano. In questo quadro, due unità rappresentano una boccata d’ossigeno, ma non ancora quel potenziamento significativo degli organici che avrebbe dovuto accompagnare l’elevazione del Commissariato.

Il tema non è contrapporre i territori né contestare la necessità di rendere pienamente operativo il nuovo presidio di Diamante. Il punto è comprendere se una distribuzione tanto sbilanciata sia sufficiente a rispondere anche alle emergenze delle aree che da anni chiedono personale.

Lo scorso luglio, un primo annuncio aveva indicato 139 nuovi poliziotti per la Calabria e 48 per la provincia di Cosenza, con una forte attenzione dichiarata ai Commissariati. Il nuovo prospetto porta il dato regionale a 171 e quello provinciale a 58, ma il dettaglio delle destinazioni ridimensiona le aspettative dello Jonio e del Pollino.

L’arrivo di nuovo personale resta una notizia positiva. Ma l’efficacia di un piano sulla sicurezza non si misura soltanto sommando le unità assegnate a una regione. Si misura verificando dove vengono mandate, quali territori devono controllare e quanti vuoti riescono realmente a colmare.

A Corigliano-Rossano e Castrovillari arriveranno quattro agenti in tutto. Per due dei presìdi più importanti della Calabria nord-orientale e, possiamo dire, dell'intera provincia di Cosenza, il rafforzamento comincia da qui. Ma la soluzione alla carenza degli organici appare ancora molto lontana.

LEGGI ANCHE – A luglio l’annuncio dei primi 139 rinforzi per la Polizia di Stato in Calabria.

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.