Corigliano-Rossano in corsa per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2029
La città è tra le cinque candidature calabresi ammesse insieme ad Amantea, Cutro, Marcellinara e Rosarno. Entro il 23 settembre dovrà essere presentato il dossier progettuale
CORIGLIANO-ROSSANO - Sono cinque le città calabresi che puntano a conquistare il titolo di Capitale italiana della Cultura 2029 e tra queste c'è anche Corigliano-Rossano. Insieme alla nostra città anche le calabresi Amantea, Cutro, Marcellinara e Rosarno, inserite nell'elenco delle 17 candidature ufficialmente presentate al Ministero della Cultura.
Le amministrazioni candidate si confronteranno con altre realtà provenienti da diverse regioni italiane: Bassano del Grappa (Vicenza), Bardolino (Verona), Campobasso, Cassino (Frosinone), Cremona, Irsina (Matera), Manduria (Taranto), Nova Siri (Matera), Tivoli (Roma), il Consorzio Castelli Romani (Roma), la Comunità Montana di Valle Camonica (Brescia) e l'Unione Montana dei Monti Azzurri (Macerata).
Il percorso di selezione prevede ora una fase fondamentale: entro il 23 settembre 2026 ogni candidato dovrà presentare un dossier contenente il progetto culturale, il piano di sostenibilità e l'indicazione dei soggetti coinvolti nell'iniziativa. Successivamente, una commissione composta da sette esperti selezionerà le dieci città finaliste, il cui elenco sarà reso noto entro il 16 dicembre 2026.
Le amministrazioni ammesse alla fase conclusiva saranno chiamate a presentare il proprio progetto nel corso delle audizioni fissate per il 10 marzo 2027. Al termine dell'iter, la giuria proporrà al Ministero della Cultura la candidatura ritenuta più meritevole, che sarà proclamata Capitale italiana della Cultura 2029.
Per Corigliano-Rossano si tratta di un'importante occasione di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale, con i territori pronti a mettere in campo progetti e strategie per rappresentare la regione nella competizione nazionale.