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Vaccarizzo Albanese racconta l’Acqua Muta: cultura, lingua e tradizioni arbëreshe al centro del confronto

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CORIGLIANO-ROSSANO - La grande cultura arbëreshe, le sue ricerche, le sue stratificazioni linguistiche e le sue tradizioni popolari tornano al centro del confronto scientifico e comunitario. Dopo la giornata di studio dedicata all’Opera Omnia Studime Arbëreshe del professor Ziaudin Kodra, ospitata a San Demetrio Corone, il percorso prosegue venerdì 29 maggio, alle ore 17.30, a Palazzo Marino, a Vaccarizzo Albanese.

Il secondo appuntamento accende i riflettori su una tradizione popolare di particolare valore identitario: “L’Acqua Muta di Vaccarizzo Albanese”, al centro dello studio condotto dal professor Francesco Perri, presidente del Comitato di Garanzia della FAA, che ne ha curato anche l’introduzione dal titolo “Genesi e ricerca sull’usanza dell’Acqua Muta”.

L’incontro sarà presentato dal presidente FAA Damiano Guagliardi e si svolgerà alla presenza di una nutrita delegazione di studiosi provenienti dall’Albania. Una presenza che conferma il valore transnazionale della cultura arbëreshe e il legame ancora vivo tra le comunità storiche dell’Italia meridionale e la ricerca linguistica, storica e antropologica albanese.

Nel corso dell’evento interverrà anche il professor Emil Lafe, linguista e profondo conoscitore della comunità arbëreshe, che terrà una conferenza di presentazione e testimonianza, arricchita dalla rivelazione di nuovi dati storici e linguistici inediti legati a questa tradizione popolare, presente anche in alcune aree dell’Albania meridionale.

La due giorni nasce nel segno dello studio e della memoria. A San Demetrio Corone, infatti, il confronto si è concentrato sull’opera del professor Ziaudin Kodra, emerito dell’Università di Tirana e filologo che ha dedicato la propria vita allo studio della letteratura e della lingua arbëreshe. Un lavoro monumentale, curato proprio da Emil Lafe, che restituisce alla comunità scientifica e alle comunità arbëreshe un patrimonio di ricerca di grande valore.

A Vaccarizzo Albanese, invece, l’attenzione si sposta dalla grande opera filologica alla tradizione viva, orale, popolare. L’“Acqua Muta” diventa così non soltanto un rito da ricordare, ma un codice culturale da indagare: una pratica che attraversa memoria, lingua, spiritualità, identità femminile, comunità e trasmissione intergenerazionale.

Dopo lo spazio dedicato al dibattito, la manifestazione si concluderà con un omaggio al professor Emil Lafe. Di recente, infatti, il linguista ha trasformato appunti e ricordi in una narrazione bilingue, la cui stampa è stata sostenuta personalmente dal presidente FAA. A conclusione dell’incontro, a Lafe saranno consegnate alcune copie del testo stampato, con una breve ricostruzione delle origini del lavoro.

L’appuntamento di Vaccarizzo Albanese conferma così il ruolo delle comunità arbëreshe calabresi come luoghi di ricerca, custodia e produzione culturale. Non musei immobili della memoria, ma spazi vivi in cui lingua, tradizione, studio e identità continuano a generare confronto.

In questo quadro, Palazzo Marino diventa per un pomeriggio una piccola capitale della cultura arbëreshe: un luogo in cui la tradizione popolare incontra la linguistica, la memoria incontra la ricerca e la Calabria arbëreshe riafferma la propria capacità di parlare ancora al presente.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.