Nevis & Asya, Il dialetto calabrese che spopola sui social E si prepara a riempire l’estate
Con il loro "Acapì?!" sono diventati una firma riconoscibile tra TV, video, gag e piazze. Il duo calabrese è pronto a una nuova stagione tra villaggi, eventi e serate d’estate
CORIGLIANO-ROSSANO - Acapì? – Alzi la mano chi, tra gli smanettoni dei social, non si è imbattuto almeno una volta in questa esilarante domanda che ormai porta una firma distintiva e subito riconoscibile: quella di Nevis & Asya, la coppia di maghi-cabarettisti-comici, rigorosamente Made in Calabria, con una radice forte nel nord-est, che ormai spopola, con la sua genuinità e regala sorrisi a go-go.
E quell’Acapì? è uno sprone, uno stupore, una battuta, un intercalare che fotografa alla perfezione una Calabria diretta, ironica, teatrale, quasi iconica.
Il duo calabrese sta costruendo la propria popolarità proprio su questo equilibrio: comicità immediata, linguaggio familiare, dialetto usato non come nostalgia ma come strumento vivo di spettacolo. I loro contenuti intercettano pubblico trasversale e trasformano scene quotidiane, modi di dire e caratteri tipici in materiale comico riconoscibile.
Non è solo intrattenimento leggero. Dietro la risata c’è anche un’operazione culturale fortissima, forse ancora più efficace di tanti forzati simposi volti a riscoprire tradizioni e idioma delle tante Calabria nella Calabria: riportare il dialetto dentro il presente, nei linguaggi rapidi del web, nelle gag condivise, nelle piazze, nei villaggi turistici, nei luoghi dell’estate in cui la gente cerca relax, divertimento e un po’ di sana leggerezza.
Il dialetto non è una macchietta, è identità di cui essere orgogliosi
E la forza di Nevis & Asya sta proprio nel non trattare il dialetto come una caricatura. Lo usano per quello che è: una lingua emotiva, piena di ritmo, memoria e gestualità. Una parola detta nel modo giusto basta a far riconoscere una madre, una nonna, un vicino di casa, una scena familiare vissuta mille volte.
Il loro Acapì? funziona perché non è inventato a tavolino. È un’espressione che tutti, in Calabria, hanno sentito almeno una volta. Cambia tono, cambia significato, cambia intenzione: può chiudere una battuta, rafforzare un racconto, sottolineare l’assurdo, accendere una scena, senza ridicolizzare una terra ma raccontandola con affetto, ritmo e verità.
Dal web alle piazze, pronti per una nuova estate
Intanto, dopo il continuo successo sui social e dopo una stagione invernale ricca di soddisfazioni, per Nevis & Asya si apre ora una nuova stagione dal vivo. L’estate calabrese è il terreno naturale per un duo che – ricordiamolo pure – ha saputo portare con talento la calabresità anche nel piccolo schermo occupato dalle TV nazionali, dalla Rai a Mediaset per finire alle nostre piazze, ai villaggi vacanza agli spazi in cui famiglie, giovani e visitatori cercano intrattenimento, sorriso e partecipazione. Schietta e sincera.
La loro comicità ha il vantaggio di essere popolare senza essere banale. Arriva subito, non ha bisogno di troppe spiegazioni, gioca sulla complicità con il pubblico e porta sul palco una Calabria che si riconosce, si prende in giro, ma non si rinnega.
In un tempo in cui molti linguaggi sembrano tutti uguali, Nevis & Asya ci ricordano che anche un dialetto può diventare contenuto contemporaneo, identità scenica e spettacolo. Basta saperlo maneggiare con naturalezza.
Acapì? è la loro firma. Ed è forse anche il modo più semplice per dire che il dialetto calabrese, quando trova la voce giusta, non resta indietro: sale sul palco, entra nei telefoni, attraversa le piazze e può generare anche comicità, mai volgare e sempre divertente.
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