Da Corigliano-Rossano a Torretta: in scena “Francesco, il Santo degli ultimi”
La rievocazione storica dell’associazione Con-Tatto apre le celebrazioni per l’80° anniversario della festa patronale di San Francesco da Paola a Crucoli
CORIGLIANO-ROSSANO - È un viaggio che parte dalla Sibaritide e arriva nel cuore del crotonese, portando con sé teatro, fede e identità. Sarà infatti l’associazione Con-Tatto di Corigliano-Rossano a firmare la rievocazione storica “Francesco, il Santo degli ultimi”, in programma a Torretta di Crucoli, evento che aprirà ufficialmente i festeggiamenti per l’80° anniversario della festa patronale dedicata a San Francesco da Paola .
Cinque giorni di celebrazioni, dal 25 al 29 aprile, che vedranno la comunità di Torretta accogliere per la prima volta uno spettacolo di grande impatto artistico e culturale, capace di unire linguaggi diversi in un racconto corale della figura del Santo. Un progetto che nasce dalla sinergia tra l’Associazione San Francesco O.D.V. Torretta, promotrice delle celebrazioni, e la realtà culturale sibarita guidata da Francesco Caligiuri.
«Abbiamo scelto di investire maggiormente nella cultura – ha spiegato il presidente Emilio Scigliano – proponendo iniziative in grado di trasmettere religiosità, storia e tradizione attraverso linguaggi innovativi». Una scelta che ha portato a individuare in Con-Tatto il partner ideale, forte di un percorso consolidato e di una rete di collaborazioni che negli anni ha attraversato territori diversi, dalla Calabria alla Campania.
La rievocazione “Francesco, il Santo degli ultimi” si presenta come un progetto artistico di ampio respiro, con il coinvolgimento di circa cinquanta partecipanti tra attori, musicisti e performer. In scena, tra gli altri, il Coro polifonico “Città di Corigliano-Rossano”, danzatori, artisti e professionisti provenienti da diversi ambiti, in un intreccio di teatro, musica e performance che punta a restituire momenti significativi della vita del Santo.
A guidare la regia e la direzione artistica è Francesco Caligiuri, docente di Storia dell’Arte e anima del progetto, che sottolinea il valore culturale dell’iniziativa: «Il nostro obiettivo è utilizzare il teatro come strumento di diffusione culturale, facendo rivivere episodi centrali della vita di San Francesco e trasmettendone i valori».
Dalla devozione popolare al viaggio in Francia, fino al celebre miracolo dello Stretto di Messina, lo spettacolo attraversa i momenti più emblematici della figura del Santo, costruendo un racconto capace di coinvolgere e far riflettere. Un’esperienza che si inserisce nel solco di un lavoro più ampio portato avanti da Con-Tatto, già protagonista in passato di iniziative simili legate alla valorizzazione della memoria storica e religiosa, come nel caso della figura di San Nilo.
Un appuntamento che va oltre la dimensione dello spettacolo, diventando occasione di incontro tra comunità diverse, unite da un patrimonio condiviso di fede e cultura. Torretta si prepara ad accoglierlo con attesa, consapevole che, in questo caso, la storia non si limita a essere raccontata, ma torna a vivere.