Chiara Francini a Trebisacce, debutta “Nuvole d’inchiostro” con il suo nuovo romanzo
All’Antica Fornace l’attrice e scrittrice presenta “Le querce non fanno limoni”: viaggio tra memoria, Resistenza e identità
TREBISACCE – Un volto noto della cultura e dello spettacolo nazionale inaugura una nuova stagione letteraria nel cuore dell’Alto Jonio. Sarà Chiara Francini, attrice, scrittrice e conduttrice televisiva, la protagonista del primo appuntamento della rassegna “Nuvole d’inchiostro”, promossa dall’associazione culturale L’Arte delle Nuvole.
L’evento, in programma mercoledì 8 aprile alle ore 16.30 all’Antica Fornace, segna l’avvio di un percorso che punta a rimettere i libri e il confronto culturale al centro della vita del territorio, con il patrocinio del Comune di Trebisacce e la collaborazione della Libreria Aurora – Mondadori Point di Corigliano-Rossano.
Al centro dell’incontro, il nuovo romanzo di Francini, “Le querce non fanno limoni” (Rizzoli), un’opera che attraversa cinquant’anni di storia italiana intrecciando memoria collettiva e vicende intime. Una narrazione che si muove tra la Seconda guerra mondiale e gli anni di piombo, restituendo il senso profondo della Resistenza non solo come fatto storico, ma come condizione esistenziale.
Protagonista è Delia, ex partigiana, figura potente e simbolica, che attraversa amore, perdita e trasformazione costruendo nel tempo un luogo reale e ideale – il Cantuccio – spazio di rifugio e memoria. Il romanzo, pur affondando nelle grandi vicende del Novecento, sceglie uno sguardo umano, fatto di gesti quotidiani, silenzi e legami che resistono.
Non è solo una presentazione, ma l’inizio di una visione culturale più ampia. L’associazione L’Arte delle Nuvole, che celebra oltre dieci anni di attività, scommette ancora una volta sulla capacità del territorio di generare cultura, puntando su una rassegna “aperiodica” ma ambiziosa: creare occasioni di incontro, stimolare il dibattito, rafforzare il legame tra comunità e lettura.
Una sfida che passa dal terzo settore, dalla rete con le istituzioni e dalla convinzione che la cultura non sia un evento isolato, ma un processo continuo.
Mercoledì, dunque, non sarà solo la presentazione di un libro. Sarà l’apertura di uno spazio. E, forse, l’inizio di un nuovo racconto per l’Alto Ionio.