14 minuti fa:Strage di Amendolara, rintracciate le famiglie delle vittime: attese in Calabria la prossima settimana
15 ore fa:Sibari, RFI sblocca i lavori dei sottopassi ferroviari: al via entro fine giugno
11 ore fa:Rossano Recupera cambia passo: Flavio Pacenza nuovo presidente, parte la stagione del patrimonio ritrovato
12 ore fa:Colpo di scena al nuovo ospedale: irrompe Daffinà e rilancia depuratore Boscarello, ma a Insiti si costruisce un impianto da 6 milioni
11 ore fa:Sila-Mare e nuova SS106, Cropalati chiede di non restare isolata: «Nubrica-Campo va collegata alla grande viabilità»
14 ore fa:“Voci di Viandanti”, grande successo a Rossano per il debutto del coro docenti “Insolite Note” dell’I.C. Amarelli
16 ore fa:Approvato il Progetto esecutivo per l'adeguamento sismico e funzionale dell'ITIS "E. Fermi" di Castrovillari
12 ore fa:Altomonte, vino e musica tra i filari: successo per l’anteprima nazionale di “Voci in Vite”
13 ore fa:Psicologo a scuola, in Calabria quasi 10mila accessi agli sportelli
44 minuti fa:Casa Serena, primo round alla Regione: il TAR non sospende il commissariamento

Mare, Greco avverte la Calabria: «Senza una strategia le coste rischiano nuovo spopolamento»

2 minuti di lettura

COSENZA - La Calabria rischia di perdere terreno non solo nelle aree interne, ma anche lungo le sue coste. È l’allarme lanciato dalla consigliera regionale Filomena Greco, esponente di Casa Riformista–Italia Viva, che chiede alla Regione una vera strategia sull’economia del mare.

Secondo Greco, la regione dispone di oltre 800 chilometri di costa, ma non ha ancora costruito una visione integrata capace di trasformare il mare in sviluppo stabile, lavoro e prospettive per i giovani. «Si parla molto dello spopolamento delle aree interne – afferma – ma anche le aree costiere stanno vivendo un progressivo impoverimento economico e sociale».

Il punto politico è la necessità di superare una gestione frammentata. Per la consigliera regionale, pesca, cantieristica nautica, turismo costiero, portualità, depurazione, erosione e tutela ambientale non possono essere trattati come settori separati, ma devono rientrare in «una visione unica e di lungo periodo».

Greco richiama anche il ruolo dei Comuni costieri, spesso lasciati soli nella gestione di porti turistici, lungomari e pulizia delle spiagge. Da qui la richiesta di maggiori strumenti finanziari e tecnici per garantire servizi adeguati e una piena fruibilità della costa.

Tra i nodi principali c’è la depurazione. La riorganizzazione del servizio idrico e depurativo attraverso Arrical è già stata avviata, ma per Greco ora bisogna rendere il sistema realmente efficiente: «Qualità ambientale e sviluppo turistico camminano insieme e non può esistere una vera economia del mare senza un mare pulito».

La consigliera inserisce nel ragionamento anche la cantieristica nautica, considerata uno degli assi strategici dello sviluppo regionale. In Calabria, sottolinea, esistono imprese e professionalità capaci di competere sui mercati internazionali, con ricadute su occupazione, innovazione e indotto. Servono però formazione, investimenti e una politica industriale del mare.

Altro fronte è quello delle concessioni demaniali. Greco rivendica di aver sostenuto i provvedimenti approvati dal Consiglio regionale per «senso di responsabilità» verso le attività della costa e le famiglie che vivono del comparto, ma avverte che il nodo Bolkestein richiede soluzioni solide, capaci di garantire certezze agli operatori e investimenti di lungo periodo.

La riflessione si allarga poi all’autonomia differenziata. Per Greco, in un momento in cui il dibattito rischia di accentuare i divari tra Nord e Sud, la Calabria non può permettersi di restare senza una strategia sul mare, una delle principali leve economiche, turistiche e occupazionali della regione.

Il patrimonio da mettere in rete esiste già: aree marine protette, parchi marini regionali, istituti nautici, università, competenze scientifiche, cantieri, portualità e biodiversità. La proposta è costruire una struttura regionale specificamente dedicata all’economia del mare, capace di coordinare sviluppo costiero, depurazione, erosione, porti, ambiente e formazione.

Per Greco, il turismo marino non può restare concentrato in poche settimane estive. Immersioni, archeologia subacquea, biodiversità, percorsi naturalistici e portualità turistica possono diventare pezzi di un’offerta più ampia e stabile.

La chiusura è un avvertimento politico: senza una visione chiara e di lungo periodo, anche le comunità costiere rischiano di subire lo stesso spopolamento che ha già segnato tante aree interne della Calabria.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.