Polo Liceale Co-Ro, studenti da Bamberg alla scoperta dell’arbëreshë: rafforzati scambi culturali europei
L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un progetto che ha coinvolto studenti italiani e tedeschi in attività di storytelling e drammatizzazioni alla riscoperta di antiche storie popolari dei rispettivi Paesi
CORIGLIANO-ROSSANO - Un ponte tra culture, lingue e tradizioni che attraversa l’Europa e si radica nel profondo Sud Italia. È quello costruito da un gruppo Erasmus proveniente da Bamberg, in Germania, ospite per una settimana presso il Polo Liceale di Rossano. Il gruppo è stato protagonista di un’esperienza immersiva alla scoperta dell’affascinante patrimonio arbëreshë. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di un progetto che ha coinvolto studenti italiani e tedeschi in attività di storytelling e drammatizzazioni alla riscoperta di antiche storie popolari dei rispettivi Paesi.
Nella giornata di giovedì 19 marzo, studenti italiani e tedeschi, accompagnati dalle docenti Cinzia Vaccaro e Barbara Filomia, e dal docente del liceo E.T.A. Hoffman di Bamberg, Martin Stuebinger, hanno intrapreso un viaggio che è stato molto più di una semplice escursione: un vero e proprio tuffo nella storia di un popolo e delle sue radici. Partiti da Rossano, i partecipanti hanno ripercorso le vicende degli albanesi che, tra il XV e il XVI secolo, fuggendo dall’avanzata ottomana, trovarono rifugio nell’Italia meridionale, dando vita a una comunità capace di preservare nei secoli lingua, tradizioni e identità.
Prima tappa del tour è stata San Giorgio Albanese, dove il gruppo è stato accolto da Daniela Zanfini. Attraverso le suggestive opere del pittore albanese Petrit Ceno, gli studenti hanno potuto rivivere episodi epici fatti di eroi, battaglie e leggende, ma anche conoscere il prezioso lavoro degli studiosi locali impegnati nella salvaguardia della lingua arbëreshe. Un patrimonio tramandato spesso oralmente, attraverso canti tradizionali che ancora oggi risuonano nelle comunità. La visita è proseguita tra le vie del borgo, con soste davanti alle statue di Giorgio Castriota Scanderbeg e Jul Varibobba, fino a raggiungere la chiesa di San Giorgio Megalomartire, testimone della profonda spiritualità della cultura locale.
A Vaccarizzo Albanese, seconda tappa del percorso, il gruppo ha visitato il Museo del Costume e degli Ori Arbëreshë, ospitato nell’antico palazzo Cumano. Qui, tra tessuti preziosi e raffinati gioielli, studenti e accompagnatori hanno potuto ammirare costumi di gala, di mezza gala e abiti quotidiani, espressione autentica dell’eleganza e dell’identità delle diverse comunità arbëreshe.
La tappa successiva è stata il Santuario dei Santi Cosma e Damiano, dove la docente Vaccaro ha arricchito l’esperienza con approfondimenti sulla cultura albanese, mentre gli affreschi di ispirazione orientale hanno offerto uno scenario artistico di grande suggestione.
Meta finale del viaggio è stato San Demetrio Corone, dove ad accogliere il gruppo sono stati alcuni volontari locali. Qui, tra racconti e curiosità, i partecipanti hanno visitato la chiesa dei Santi Adriano e Natalia, un edificio risalente all’XI-XII secolo, un tempo monastero fondato da San Nilo nel 955.
Un itinerario intenso e ricco di emozioni, che ha permesso agli studenti tedeschi e italiani di incontrarsi non solo geograficamente, ma anche culturalmente, riscoprendo il valore della memoria e della diversità. Un’esperienza che dimostra come il dialogo tra popoli possa nascere anche dai piccoli borghi, custodi silenziosi di storie millenarie.
Fondamentale per la riuscita dell’iniziativa è stata la collaborazione di figure profondamente legate al territorio: Daniela Zanfini di San Giorgio Albanese, Silvia Tocci, responsabile dello sportello linguistico di Vaccarizzo Albanese, e Maria Francesca Solaro di San Demetrio Corone, che insieme alla docente Cinzia Vaccaro hanno contribuito con competenza e passione a rendere questo viaggio un autentico percorso di scoperta e condivisione culturale.
Quest’esperienza rappresenta solo una delle numerose attività di accoglienza internazionale che il Polo Liceale di Rossano promuove ormai da tre anni. Un impegno costante nel favorire l’internazionalizzazione e l’incontro tra culture. Un percorso che contribuisce alla crescita di cittadini europei consapevoli e aperti al mondo.