29 minuti fa:Canale degli Stombi, interrogazione in Consiglio sui tempi dei lavori da 9,68 milioni
1 ora fa:Nuovo ospedale della Sibaritide, domani sopralluogo tecnico con Asp e Regione: si programma il trasferimento dei reparti
1 ora fa:Crati, confronto in Regione con il comitato "I Guardiani del Crati": focus su argini, foce e ristori
3 ore fa:Castrovillari, la Scuola “F. Cilea” chiude l’anno e rilancia: nascono Sezione Teatro e Banda cittadina
2 ore fa:Statale 106, "Basta Vittime" aderisce alla mobilitazione ma dice no al blocco della strada
2 ore fa:Mariagiovanna Lamenza è il nuovo Capo di Gabinetto della Questura di Sondrio
4 ore fa:Riapre la linea ferroviaria jonica, ma Crotone resta lontanissima
3 ore fa:Roggiano Gravina entra nella Rete Turistica “Terrae Magna Grecia”
4 ore fa:Intercity jonico-Roma: il comitato Spazio Pubblico di Cassano Jonio sostiene la proposta
59 minuti fa:Gallo cittadino onorario di Vaccarizzo: «Ha dato voce alle aree interne e alle comunità arbëreshë»

Le opere dell'artista argentino Salvador Gaudenti in mostra temporanea a Corigliano-Rossano

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Dal 1 al 30 agosto presso la Gelateria Capani a Corigliano-Rossano avrà luogo l’esposizione temporanea delle opere del noto artista argentino di origine calabrese Salvador Gaudenti.

Recentemente balzato agli onori della cronaca per la sua esposizione di street art nei quartieri spagnoli dell’opera trilogia “Maradona Dejà Vu”, è famoso anche per gli innumerevoli dipinti raffiguranti scene di tango e strumenti musicali. Il calcio e la danza al centro delle sue tele, due temi cardine della cultura e della tradizione argentina che restituiscono il ritratto di una terra affascinante e malinconica, che sulla nostalgia dei suoi emigrati europei ha costruito un’identità e fatto nascere nuove forme d’arte.

Salvador Gaudenti nasce a Buenos Aires (Argentina) nell'Aprile del 1958, da genitori Italiani trasferitisi dalla Calabria, impoverita dall'ultimo conflitto mondiale. Si forma artisticamente in Argentina (Buenos Aires) dove frequenta la Scuola D'Arte che sospende a causa della sua indole ribelle ma soprattutto per la sua passione calcistica che lo porterà a giocare nella famosa squadra del River Plate insieme ad alcuni giocatori famosi come Norberto Alonso, Daniel Passarella, Alejandro Sabella, Ramon Diaz ed altri. Incontra nel 1974, in un amichevole tra River Plate e Argentinos Juniors, Diego Armando Maradona. Dopo anni di silenzio artistico e pigrizia riaffiorano i sentimenti coloristici e poetici. La nostalgia del "colore e del calore" della terra de los gauchos lo porta a rimettersi in gioco esponendo dapprima in Francia (ad Aix En Provance e a Lione) e poi in Italia (Galleria Mentana Firenze, Galleria Marano Cosenza, ArtGal lery Crotone, Galleria qua drature art Lamezia T.). Collabora dal 2012 con l'Ambasciata Argentina a Roma alla promozione artistica culturale del proprio paese. Uno dei suoi dipinti più belli, Emigracion, è in mostra permanente all'interno dell'Ambasciata.

foto in copertina - ANSA di Salvatore Laporta/KONTROLAB 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.