18 ore fa:L’Ust Cisl si congratula con Pisano per l’elezione alla guida dell’Ordine dei Commercialisti di Castrovillari
20 ore fa:Saldi senza boom: a Corigliano-Rossano si compra meno, ma con più testa
23 ore fa:Euforia rossonera a Bronte: Corigliano cala il tris, vola in vetta e conquista la Coppa Italia
19 ore fa:La neve nel Parco Nazionale del Pollino conquista Checco Zalone
Ieri:Sanità, Caravetta (MDT): «Strabismo politico della presidente Madeo sui trasferimenti dei reparti degli spoke»
14 ore fa:Cuore Corigliano: Roggiano ko al 96’, festa grande al “Brillia”
21 ore fa: Corigliano, da lunedì 19 gennaio al via i lavori di riqualificazione del crocevia di Via Roma
22 ore fa:Pietrapaola, «crolla il castello di carte della sindaca Labonia»
10 ore fa:Scivola in una scarpata, uomo salvato dai Vigili del Fuoco a Gramignusa
15 ore fa:Rossanese–Reggio Ravagnese 0-0: pari senza reti allo “Stefano Rizzo”

Le opere dell'artista argentino Salvador Gaudenti in mostra temporanea a Corigliano-Rossano

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Dal 1 al 30 agosto presso la Gelateria Capani a Corigliano-Rossano avrà luogo l’esposizione temporanea delle opere del noto artista argentino di origine calabrese Salvador Gaudenti.

Recentemente balzato agli onori della cronaca per la sua esposizione di street art nei quartieri spagnoli dell’opera trilogia “Maradona Dejà Vu”, è famoso anche per gli innumerevoli dipinti raffiguranti scene di tango e strumenti musicali. Il calcio e la danza al centro delle sue tele, due temi cardine della cultura e della tradizione argentina che restituiscono il ritratto di una terra affascinante e malinconica, che sulla nostalgia dei suoi emigrati europei ha costruito un’identità e fatto nascere nuove forme d’arte.

Salvador Gaudenti nasce a Buenos Aires (Argentina) nell'Aprile del 1958, da genitori Italiani trasferitisi dalla Calabria, impoverita dall'ultimo conflitto mondiale. Si forma artisticamente in Argentina (Buenos Aires) dove frequenta la Scuola D'Arte che sospende a causa della sua indole ribelle ma soprattutto per la sua passione calcistica che lo porterà a giocare nella famosa squadra del River Plate insieme ad alcuni giocatori famosi come Norberto Alonso, Daniel Passarella, Alejandro Sabella, Ramon Diaz ed altri. Incontra nel 1974, in un amichevole tra River Plate e Argentinos Juniors, Diego Armando Maradona. Dopo anni di silenzio artistico e pigrizia riaffiorano i sentimenti coloristici e poetici. La nostalgia del "colore e del calore" della terra de los gauchos lo porta a rimettersi in gioco esponendo dapprima in Francia (ad Aix En Provance e a Lione) e poi in Italia (Galleria Mentana Firenze, Galleria Marano Cosenza, ArtGal lery Crotone, Galleria qua drature art Lamezia T.). Collabora dal 2012 con l'Ambasciata Argentina a Roma alla promozione artistica culturale del proprio paese. Uno dei suoi dipinti più belli, Emigracion, è in mostra permanente all'interno dell'Ambasciata.

foto in copertina - ANSA di Salvatore Laporta/KONTROLAB 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.