40 minuti fa:Cariati, il 4 novembre che restituisce un volto ai caduti: «Dietro ogni nome c’è una vita»
1 ora fa:Longobucco, 150 mila euro per la viabilità rurale di Ortiano
1 ora fa:Un summit sull’energia in Calabria, D’Agostino propone: «Partiamo dai Balcani e dall’Arbëria»
3 ore fa:Crociera cancellata a Miami, a bordo della MSC Poesia anche passeggeri di Cariati
10 minuti fa:Sanità calabrese, il libro-inchiesta: «Il commissariamento finito in cambio dell’autonomia»
4 ore fa:Cassano, la minoranza contesta Iacobini: «Si celebrano 50 mila euro, ma il progetto da 200 mila resta senza fondi»
3 ore fa:La vendemmia dei bambini tra i filari: l'esperienza del Polo Magnolia nelle cantine Senatore Vini
2 ore fa:Vaccarizzo, il ricordo dei Caduti diventa un appello alla pace. Pomillo: «Ripudiare guerra e violenza»
4 minuti fa:Omicidio Madera, due fermi tra Campana e Prato: la pista della vendetta
2 ore fa:La Regione Calabria ti regala una casa: tre opportunità nei comuni del nord-est

Omicidio Madera, due fermi tra Campana e Prato: la pista della vendetta

1 minuti di lettura

COSENZA – A distanza di anni dall’uccisione di Francesco Madera, allevatore di Campana, due persone sono state fermate con l’accusa di aver partecipato all’omicidio. Il provvedimento, emesso dalla Procura di Catanzaro, Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo, è stato eseguito questa mattina dai Carabinieri del Nucleo investigativo di Cosenza nei territori di Campana e Prato, con il supporto dei militari del Comando provinciale toscano.

I due sono gravemente indiziati, allo stato degli atti, di omicidio aggravato dalla premeditazione, dall’impiego di un mezzo insidioso, dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare un’associazione di tipo mafioso. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e la posizione degli indagati dovrà essere valutata nelle sedi giudiziarie.

Madera, 55 anni, era stato trovato senza vita nel proprio fondo agricolo, in località Vaccarizzo. Secondo gli accertamenti, sarebbe stato colpito all’addome con un’arma da fuoco e poi alla testa con oggetti contundenti. L’omicidio risale al novembre 2019.

Le indagini, sviluppate anche attraverso le dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, avrebbero delineato il ruolo dei due fermati: uno sarebbe stato il mandante, l’altro l’esecutore materiale. La pista indicata dagli inquirenti è quella della vendetta. Madera era stato condannato per l’omicidio del fratello di uno dei due indagati e aveva scontato interamente la pena. Da quella vicenda sarebbe nato, secondo l’ipotesi accusatoria, il proposito di ritorsione, concretizzato circa dieci anni dopo.

La ricostruzione investigativa ipotizza inoltre il coinvolgimento di esponenti della criminalità organizzata attiva nell’area di Cassano all’Ionio. A loro sarebbe stato affidato il compito di individuare l’esecutore e di trovare una persona capace di conquistare la fiducia di Madera e condurlo nel luogo predisposto per l’agguato. Secondo gli inquirenti, l’intervento della consorteria avrebbe assicurato la realizzazione del delitto e rafforzato la capacità intimidatoria dell’organizzazione sul territorio.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.