9 ore fa:Canna verso il dissesto finanziario: un altro piccolo comune dell’Alto Jonio non ce l’ha fatta
4 ore fa:Terremoto violentissimo al largo della costa tirrenica: scossa avvertita anche nella Sibaritide-Pollino
11 ore fa:Disabilità, la Calabria accelera sul Progetto di Vita: approvate le nuove linee guida regionali
12 ore fa:Minori aggressivi a scuola, Renzo: «No alla linea del solo recupero»
10 ore fa:Ombrelloni, quanto costa l’estate sullo Jonio? Roseto e Co-Ro in vetta ai prezzi, Cariati la più conveniente
10 ore fa:Tis esclusi dalle stabilizzazioni, sindacati e Regione a confronto: chieste misure urgenti di sostegno al reddito
12 ore fa:Parco Nazionale della Sila e Carabinieri Forestali: firmato il Piano Operativo 2026
6 ore fa:Strage di Amendolara, i quattro pakistani morti nell'incendio vivevano a Corigliano-Rossano
13 ore fa:Calabria incompiuta: Mazza: «Infrastrutture, frammentazione e occasioni mancate»
9 ore fa:Trebisacce celebra la poesia: Emilia Valenzano vince il XXI Premio Internazionale “Roberto Farina”

Sorvegliare i nidi di Cicogna bianca: ecco il piano attuato dalla Polizia Provinciale di Cosenza

1 minuti di lettura

COSENZA - Gli uomini della Polizia Provinciale di Cosenza su disposizione del Comandante, maggiore Rosario Marano, hanno avviato una serie di attività programmate di sorveglianza nei siti riproduttivi della Cicogna bianca situati in alcune aree vallive della provincia di Cosenza.

 Le interlocuzioni tra Roberto Santopaolo – delegato della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) di Rende e l’assistente Gianluca Congi della Polizia Provinciale – esperto in materia - hanno poi consentito di fornire un quadro esaustivo al comandante Marano, che ha disposto sin da subito tutti i necessari controlli volti a prevenire e reprimere atti di bracconaggio e di potenziale disturbo ai nidi nella delicata fase di riproduzione.

Sono state pianificate delle pattuglie dedicate a tali attività, che stanno proseguendo il controllo sistematico di tutti i siti di nidificazione ubicati nella valle del Crati e nell’area della Sibaritide.

Le attività di sorveglianza dei nidi e della specie da parte della Polizia Provinciale di Cosenza proseguiranno per tutto il tempo necessario, con la finalità di tutelare questa preziosissima specie all’interno dei siti di nidificazione della vasta provincia cosentina.

Soddisfatta la Presidente della Provincia Rosaria Succurro, per la quale una presenza così importante sul nostro territorio va assolutamente tutelata: «Siamo fortemente impegnati ad accogliere e tutelare questi meravigliosi “cavalieri alati”, simbolo di una natura che tenta di rimettersi in relazione con gli esseri umani. Il nostro obiettivo è quello di tutelare l’ambiente, sensibilizzare l’opinione pubblica e attuare tutti gli interventi necessari per incrementarne la nidificazione. Una sfida che possiamo vincere e che potrebbe anche favorire un turismo naturalistico di qualità» - ha dichiarato.

La sezione provinciale Lipu di Rende sta portando avanti dal 2003 un progetto denominato “Cicogna bianca Calabria”, finalizzato a favorirne il ritorno e la nidificazione in Calabria attraverso l’apposizione di nidi artificiali sui pali e tralicci di e-distribuzione.

La Cicogna bianca è una specie protetta da una serie di norme nazionali e internazionali, perché a rischio. Alcune minacce e disturbi potrebbero arrivare ad esempio dal sorvolo di droni a pochi metri dal nido, perché in questi casi la coppia potrebbe abbandonare il sito o addirittura indurre i piccoli nati a buttarsi giù nel vuoto per lo spavento, come già accaduto negli anni passati.

I piccoli, una volta a terra, non essendo ancora in grado di volare, non riescono più a portarsi all’interno del nido e quindi sono oggetto di predazione da parte di animali selvatici o dell’uomo stesso. Un danno enorme per una specie che sta cercando di ritornare a nidificare in Calabria dopo un’assenza di oltre 500 anni!

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.