5 ore fa:TaranTarsia parte dalle identità: due serate tra minoranze, migrazioni e diritti
7 ore fa:La Vignetta dell'Eco
6 ore fa:Dopo oltre trent’anni torna il Premio giornalistico-letterario “Gaetano Natale”
5 ore fa:Il lavoro non può diventare ricatto: da Vakarici una sfida contro il caporalato
8 ore fa:Torna il Cammino delle Meraviglie: il 30 agosto alla scoperta della Valle del Coriglianeto
4 ore fa:“La Transmondanza” a Campana: quando partire significa costruire ponti
7 ore fa:Facciolla, il Consiglio di Stato gli dà ragione: bocciato il no del CSM
3 ore fa:Rottamazione dei tributi, Stasi accusa la Regione: «Persi milioni che potevano alleggerire famiglie e imprese»
8 ore fa:Rossano si prepara alla notte della poesia: il 30 agosto la premiazione del Concorso “Achiropita”
6 ore fa:Cariati, scuole verso la riapertura: pronti i plessi Faggiano e Vittorio Emanuele

Cariati, il consiglio approva il bilancio

2 minuti di lettura
Era stato annunciato come uno scoglio sul quale sarebbe potuto naufragare l’amministrazione diretta dal sindaco di Cariati Filippo Sero; e invece, su quello scoglio, si sono infranti i sogni dell’opposizione che, in ordine sparso, ha abbandonato i lavori del consiglio convocato per approvare il rendiconto finanziario del 2013. Hanno avuto parole di fuoco i consiglieri di maggioranza ed il sindaco ha gridato al complotto contro l’amministrazione, ordito da qualche dirigente in combutta con membri dell’opposizione. Meticolosa e puntigliosa è stata la rassegna, da parte del primo cittadino, sulle inadempienze e i ritardi di alcuni uffici comunali e dirigenti, tesi soltanto a creare ostacoli artificiosi. Pare che perfino la diffida del Prefetto sia stata intempestiva e tale da indurre il sindaco a più di una riflessione, se informare dell’accaduto la competente magistratura ordinaria. Certo che l’amministrazione deve muoversi non solo sul terreno difficile della crisi finanziaria, che ne ha tarpato le ali e la fantasia, costringendola ai salti mortali per assicurare, alla meno peggio, i servizi fondamentali, ma anche su quello delle trappole tese, a quanto è dato sapere, da un ex assessore, del partito del sindaco, passato recentemente al Pd ed insignito da subito con i gradi di capogruppo. I rapporti stretti tra l’ex assessore, il dirigente dell’area finanziaria e le altre personalità fuori dal consiglio comunale, sarebbero la fonte dei tanti ritardi e delle tante imboscate incontrate dall’amministrazione nel suo cammino. Questo è quanto è possibile cogliere dalle cose dette e non dette, perché fino ad ora tutti mantengono le bocche cucite in attesa che, questa è l’impressione generale, scoppi la grana vera e propria. Il clima che si respira all’interno del palazzo comunale è greve, connotato da comportamenti che sembrano non rispondere agli indirizzi indicati dall’amministrazione, ma ai singoli dirigenti che disporrebbero della loro autonomia senza alcun controllo politico. È quanto si rimprovera da parte di settori della maggioranza all’esecutivo, in modo particolare al sindaco, colpevole di non prendere i dovuti provvedimenti contro chi rema contro, in nome e nel rispetto di una pretesa autonomia di funzione tra organi politici e organi amministrativi. Ora qualcuno va dicendo che la misura è colma e non c’è più spazio per rinviare provvedimenti in ogni caso tardivi. Non abbiamo la sfera di cristallo ma certamente qualcosa accadrà. Il consiglio ha fatto registrare anche l’intervento dell’ex capogruppo del Pd, Mario Sero, il quale ha anche rassegnato le sue dimissioni da consigliere. Già da tempo allontanatosi dall’attività di partito, il suo è sembrato più il canto del cigno, che l’intervento di un politico abituato alle grandi battaglie in consiglio comunale e fuori. Con delusione, ma anche con grande dignità, ha invitato tutti, maggioranza e minoranza, a impegnarsi per la soluzione dei problemi della cittadina, al di là dell’appartenenza politica, onorando il mandato ricevuto dagli elettori: una bella lezione di stile che riscatta lo scialbore di tanti consigli comunali.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.