Cariati, la lezione comincia dall’uva: all’Alberghiero si impara tra grappoli, torchio e mosto
Il progetto “Dall’uva al Moscato” coinvolge tutti gli studenti dell’indirizzo nelle prime fasi della vinificazione. Un’esperienza pratica che unisce formazione professionale, inclusione e tradizioni del territorio
CARIATI - Selezionare i grappoli, separare gli acini dai raspi, lavorare l’uva fino a ottenere il mosto. All’Alberghiero di Cariati le tradizioni enologiche diventano una lezione da vivere direttamente, attraverso gesti, strumenti e attività condivise.
È iniziato nei giorni scorsi, nella sede dell’IIS Cariati, il percorso didattico “Dall’uva al Moscato”, che coinvolge tutti gli studenti dell’indirizzo Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera nella conoscenza delle prime fasi del processo di vinificazione.
Dopo la selezione dei grappoli e la diraspatura, gli alunni hanno partecipato alla lavorazione dell’uva e all’estrazione del mosto mediante un torchio tradizionale. Un’attività svolta con la guida dei docenti e del personale tecnico, mettendo in relazione le conoscenze teoriche con la pratica laboratoriale.
A curare il progetto sono stati Marino Ravatti, docente di Cucina, Marianna Romeo e Valeria Demarco, docenti di Sala e Vendita, l’assistente tecnico Mario Federico e Felicia Forciniti, con il coordinamento della professoressa Rossella Bonanno, referente dell’iniziativa.
Il percorso, sostenuto dalla dirigente scolastica Sara Giulia Aiello, punta a valorizzare le tradizioni del territorio come strumenti di formazione professionale. La lavorazione dell’uva offre infatti agli studenti l’occasione di conoscere una pratica legata alla cultura enogastronomica locale e di comprenderne passaggi e tecniche attraverso l’esperienza.
Centrale anche la dimensione inclusiva: ciascuno ha avuto la possibilità di contribuire concretamente alle attività, in un lavoro comune che favorisce partecipazione, collaborazione e autonomia.
È il principio dell’imparare facendo, applicato a una materia prima che appartiene alla storia produttiva del territorio. Il progetto porta così dentro la scuola un sapere tradizionale e lo trasforma in un’occasione per acquisire competenze utili al futuro professionale degli studenti.