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Prima la bici, ora anche i treni di Jovanotti "snobbano" la Calabria del nord-est

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CORIGLIANO-ROSSANO – La mattina in bicicletta, la notte in treno. E, in un modo o nell’altro, la Calabria del nord-est continua a rimanere sul ciglio della strada... a piedi!

Stamattina ci chiedevamo come fosse stato possibile che il JovaGiro di Lorenzo Cherubini, entrato in Calabria proprio da Trebisacce, avesse poi virato verso Acri e la Sila lasciandosi praticamente alle spalle 3.000 anni di storia da Sibari (apparsa in un video promozionale come se fosse un'area di servizio) a Corigliano-Rossano e tutto quel corridoio storico, archeologico e culturale che dagli Enotri passa dalla Magna Grecia porta a Bisanzio e arriva fino a noi.

Adesso arriva Trenitalia. E, quasi per uno di quegli scherzi che sembrano scritti apposta, anche i treni straordinari predisposti per il Jova Summer Party di Catanzaro si fermano prima della Calabria del nord-est.


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Sei treni straordinari. A nord di Crotone, nessuno

Per il concerto di sabato 22 agosto alla Calabria Music Arena, Regionale di Trenitalia ha annunciato, in accordo con Regione Calabria e ArtCal, committenti del servizio, sei corse aggiuntive nella notte tra sabato e domenica.

Due collegheranno Lamezia Terme Centrale a Crotone passando per Catanzaro; altre due partiranno da Catanzaro Lido verso Lamezia Terme. Le ultime due viaggeranno invece in direzione sud, da Catanzaro Lido a Roccella Ionica.

Tradotto sulla cartina: a nord di Crotone non sale nessun treno straordinario.

Niente corsa aggiuntiva per chi, terminato il concerto, dovesse tornare verso Cariati, Corigliano-Rossano, Sibari, Trebisacce e più in generale lungo tutta la fascia ionica settentrionale della provincia di Cosenza (sono lontanissimi i tempi del Vascstock del 25 settembre 2004 a Germaneto quando i treni speciali addirittura partirono da Taranto!).

Naturalmente stiamo parlando dei servizi straordinari predisposti specificamente per il concerto, non dell’intera offerta ferroviaria ordinaria.

Ma il punto è proprio questo.

«Lasciate l’auto a casa». Sì, ma se vivete dalla parte giusta

Il comunicato di Trenitalia spiega che i nuovi collegamenti consentiranno il rientro notturno a quanti preferiranno «lasciare l’auto a casa» e raggiungere comodamente in treno il concerto. Ed è un principio sacrosanto. Tanto più per un evento che muoverà migliaia di persone e per il quale Trenitalia è persino Official Green Carrier del Jova Summer Party.

Solo che, almeno guardando il piano dei sei treni aggiuntivi, questa possibilità non è uguale per tutti i calabresi.

Da una parte si può tornare fino a Lamezia. Dall’altra si può scendere fino a Roccella Ionica. Verso nord, invece, il sipario ferroviario cala a Crotone.

E così chi parte dalla Calabria nord-orientale ha sostanzialmente un’alternativa in meno proprio nel momento in cui si chiede ai cittadini di utilizzare il trasporto pubblico per raggiungere un grande evento regionale.

Ancora una volta la domanda è: chi pensa alla Calabria del nord-est?

Non conosciamo le ragioni tecniche che hanno determinato questa organizzazione. Potrebbero esserci valutazioni sulla domanda prevista, disponibilità del materiale rotabile, turnazioni, infrastruttura o altre esigenze operative.

Il comunicato non lo spiega.

Ma proprio per questo la domanda è legittima. E stavolta non riguarda Jovanotti, il suo staff o il percorso di una bicicletta (ammesso che quel giro lo abbia deciso il cantautore col suo staff!)

Perché, questa volta, i sei treni sono stati organizzati da Trenitalia in accordo con Regione Calabria e ArtCal, cioè con i soggetti pubblici committenti del servizio. Possibile che nella pianificazione dei flussi di un evento che la stessa Regione considera di rilevanza enorme nessuno abbia posto il problema di come far tornare a casa, dopo mezzanotte, anche il pubblico proveniente dalla Sibaritide e dall’Alto Jonio?

È la stessa domanda che ci ponevamo stamattina, solo su un altro mezzo di trasporto.

Prima il JovaGiro entra a Trebisacce e gira le spalle alla direttrice ionica settentrionale per raggiungere la Sila. Poi arriva il piano ferroviario del grande concerto e la Calabria del nord-est scompare nuovamente dalla mappa dei collegamenti straordinari.

Una coincidenza? Certamente. Ma due coincidenze nello stesso viaggio cominciano almeno ad insinuare il sospetto che dietro a questo ci sia un disegno (politico?!).

Nessuno pretende un convoglio speciale davanti a ogni campanile. Sarebbe esattamente quel provincialismo che contestavamo parlando del percorso di Jovanotti.

La questione è un’altra: Corigliano-Rossano è la terza città della Calabria, la Sibaritide e l’Alto Jonio costituiscono un bacino enorme e la linea ferroviaria ionica prosegue ben oltre Crotone.

Se si decide di organizzare un dispositivo straordinario di mobilità pubblica per consentire ai calabresi di raggiungere e soprattutto lasciare in sicurezza uno dei più grandi concerti dell’estate, diventa normale chiedersi perché quel dispositivo guardi a sud e a ovest ma non a nord lungo lo Jonio.

l'immagine in copertina è stata realizzata con l'AI

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.