Femminicidio Forastefano, convalidato il fermo: il 42enne resta in carcere
Il gip ha disposto la custodia cautelare per l’uomo fermato al porto di Bari mentre tentava di raggiungere l’Albania. L’indagine è coordinata dalla Procura di Castrovillari, diretta da Alessandro D’Alessio
TREBISACCE – Resta in carcere il 42enne Elvis Metvelaj di origine albanese indagato per il femminicidio di Ornella Forastefano, la 46enne cassanese morta nella notte tra il 15 e il 16 agosto dopo essere stata abbandonata presso il Pronto Soccorso di Trebisacce.
Nella mattinata di oggi il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo, disponendo nei confronti dell’uomo la misura della custodia cautelare in carcere.
Le indagini sono state coordinate sin dalle prime ore dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, attraverso il pubblico ministero di turno e sotto la direzione del procuratore Alessandro D’Alessio, che – fa sapere l’Ufficio giudiziario – ha seguito personalmente i passaggi più delicati dell’attività investigativa.
A eseguire le indagini sono stati i Carabinieri della Compagnia di Cassano all’Ionio, insieme al Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Cosenza.
La fuga verso l’Albania fermata al porto di Bari
Dopo la morte della donna, il 42enne aveva raggiunto Bari e, secondo la ricostruzione investigativa, stava tentando di lasciare l’Italia per fare ritorno in Albania.
Determinante è stata la rapida diffusione delle informazioni utili alla sua individuazione. L’allerta partita dai Carabinieri, su impulso della Procura, ha raggiunto la Polizia di Frontiera, attivata dalla Centrale Operativa di Corigliano. L’uomo è stato così individuato e fermato all’interno dell’area portuale di Bari, prima che riuscisse a partire.
Dopo le formalità di rito era stato trasferito nella Casa Circondariale di Bari, dove resterà dopo la decisione assunta oggi dal gip.
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L’inchiesta resta nella fase iniziale delle indagini preliminari. Come precisato dalla stessa Procura, l’uomo potrà far valere le proprie ragioni nelle sedi giudiziarie competenti e deve considerarsi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.