Ferragosto, Le Fosse (Pd) punge Stasi: «Chiudere alle 14? Davvero da cuor di leone»
Il dirigente regionale dem ed ex sindacalista critica l’ordinanza sulle attività commerciali e chiede un confronto stabile con imprese e sindacati: «Un post dura qualche ora, i problemi del lavoro tutto l’anno»
CORIGLIANO-ROSSANO – Non contesta soltanto l’orario. Contesta soprattutto il metodo. Pino Le Fosse, dirigente regionale del Partito Democratico ed ex sindacalista, interviene sull’ordinanza del sindaco di Corigliano-Rossano che dispone per Ferragosto la chiusura delle attività commerciali alle ore 14 e rilancia una questione più ampia: perché non mettere allo stesso tavolo associazioni datoriali e sindacati e affrontare una volta per tutte il tema del lavoro nei giorni festivi?
«Non sarebbe stato più utile convocare associazioni datoriali e sindacati e provare a concordare la chiusura per l'intera giornata? E magari partire da lì per costruire un calendario condiviso di aperture e chiusure festive per tutto l'anno?», domanda Le Fosse. Il riferimento non è infatti soltanto al 15 agosto: «Il problema non esiste solo a Ferragosto. Esiste a Natale, a Pasqua, nelle domeniche e negli altri giorni festivi, ogni volta che tanti lavoratori del commercio sono sottoposti a ritmi sempre più difficili da conciliare con la vita familiare e personale. Gli interessi delle imprese sono legittimi, ma lo sono altrettanto quelli di chi ci lavora».
Poi arriva la stoccata politica, affidata all’ironia: «Invece arriva l'ordinanza. E, immancabile, il post su Facebook del Sindaco. Per carità, ordinare la chiusura alle 14 del 15 agosto è davvero da cuor di leone. Chiudere per l'intera giornata, evidentemente, sarebbe stato osare troppo».
Ma il dirigente dem sposta immediatamente il ragionamento oltre Ferragosto. «Al di là dell'ironia, è il metodo che merita una riflessione. Perché lo stesso bisogno di stimolo, confronto e regia riguarda tante altre questioni della nostra città che spesso languono senza che nessuno provi davvero a mettere intorno a un tavolo istituzioni, parti sociali e categorie interessate».
Da ex sindacalista, Le Fosse porta il discorso direttamente sui problemi più duri del lavoro: sommerso, sfruttamento e caporalato. «Nessuno pretende che un Sindaco possa risolverli con un'ordinanza. Ma un'Amministrazione può promuovere confronto, sollecitare iniziative, tenere accesi i riflettori e costruire percorsi insieme a chi ha responsabilità e strumenti per intervenire». E aggiunge: «Certo, è un lavoro più faticoso e assai meno immediatamente spendibile di un post su Facebook. Ma è anche il modo in cui la politica può provare a cambiare la realtà, anziché limitarsi a raccontarla».
La critica investe però anche il resto della politica cittadina. Secondo Le Fosse, l’Amministrazione avrebbe progressivamente occupato lo spazio del confronto «anche grazie a una politica fin troppo disponibile a restringere il proprio». Da qui l’appello: «Una politica che dovrebbe invece rialzare la testa, tornare a discutere, incalzare, proporre e rappresentare interessi e bisogni».
La chiusura condensa il senso dell’intervento e riporta il confronto dal singolo Ferragosto alla condizione del lavoro per tutto l’anno: «Un post dura qualche ora. Un'ordinanza un giorno. I problemi del lavoro durano tutto l'anno. E la politica dovrebbe occuparsi soprattutto di quelli».