Emodinamica, “Un Cuore per CoRo” promuove il nuovo modello: «È un passo avanti»
L’associazione dei cardiopatici sostiene l’arrivo degli specialisti nello spoke per coronarografie e angioplastiche programmate. L’obiettivo resta un servizio stabile H24 nel futuro ospedale della Sibaritide
CORIGLIANO-ROSSANO - L’Associazione dei Cardiopatici di Corigliano-Rossano condivide le scelte della rete cardiologica regionale per la svolta sulle procedure di emodinamica: «Una svolta concreta che avvicina l'eccellenza ai cittadini e valorizza il nostro ospedale per gli esami programmati».
«L'associazione - si legge nella nota - accoglie con viva soddisfazione la riforma organizzativa relativa all'attività di emodinamica in Calabria ideata e fortemente voluta dai primari di cardiologia delle strutture ospedaliere calabresi e recepita, per la sua validità, dalle Istituzioni Regionali. Si tratta di un cambio di rotta significativo, che risponde finalmente alle esigenze concrete di chi vive la malattia cardiovascolare ogni giorno».
«Per anni - osservano - le persone del nostro territorio, affette da patologie cardiache, hanno dovuto farsi carico di complessi e faticosi trasferimenti dalle strutture periferiche ai grandi centri di riferimento provinciali. Tutto questo accadeva anche per semplici procedure e accertamenti di routine, come angioplastiche e coronarografie programmate, creando forte disagio alle famiglie, attese prolungate e un dispendio di mezzi del 118 impegnati nei trasporti interni anziché nel soccorso territoriale. La nuova impostazione inverte completamente questo paradigma: non sono più le persone malate a doversi spostare, ma sono le competenze mediche ad alte prestazioni a raggiungere i presìdi Spoke più vicini alle comunità. Gli interventi verranno così eseguiti direttamente nella sala angiografica già presente nel nostro ospedale e prima mai utilizzata».
«È fondamentale ribadire un elemento di assoluta tranquillità per i cittadini: la gestione dell'urgenza e dell'infarto acuto (STEMI) rimane pienamente operativa, protetta ed efficace grazie alla rete di emergenza H24, al supporto della tele cardiologia e al servizio di elisoccorso verso gli Hub. L'introduzione delle attività programmate negli Spoke rappresenta un prezioso valore aggiunto, capace di snellire le liste d'attesa, ottimizzare l'uso delle ambulanze e promuovere l'evoluzione professionale del nostro Ospedale».
«Sicuramente - precisano - il nostro obiettivo, anche in vista dell’imminente apertura del nuovo ospedale della Sibaritide, è puntare a un servizio di emodinamica H24 ed i nostri sforzi e le nostre azioni andranno sempre in questa direzione. Ma i facili slogan devono tenere conto dei vincoli imposti dalle leggi nazionali, che speriamo presto vengano superati tenendo conto della vastità del nostro territorio».
«Come Associazione un Cuore per CoRo crediamo non sia utile strumentalizzare o demonizzare un passo avanti così importante, un’occasione che mai era stata offerta al nostro ospedale, nonostante le diverse e varie Amministrazioni regionali succedutesi nel tempo. Questo modello valorizza il nostro Ospedale ed è un’occasione di crescita professionale ed organizzativa. Il nostro plauso va a tutti i primari e ai professionisti delle cardiologie regionali per la chiarezza e l'unità d'intenti con cui hanno illustrato le garanzie di questo progetto. La loro sinergia dimostra la volontà di valorizzare concretamente gli ospedali territoriali e le risorse già disponibili»
«Ai cittadini bisogna dare informazioni corrette: sappiamo benissimo che non è un servizio per l’infarto miocardico acuto, sappiamo benissimo che il paziente con infarto acuto deve seguire il percorso di rete già collaudato, ma sappiamo anche che i pazienti con esami programmati faranno finalmente coronarografia ed angioplastica nel nostro Ospedale senza dover fare viaggi inutili. È un passo avanti importante che rappresenta anche una occasione di crescita per il nostro Ospedale e noi abbiamo il dovere di sottolinearlo. Come Associazione garantiremo il nostro costante sostegno collaborativo per far sì che questa tappa segni l'avvio di un percorso che porterà alla piena autonomia del nostro Ospedale con una cardiologia sempre più avanzata, giusta e a misura di cittadino».