Odissea 2000 riparte e rilancia la sua missione sociale: «Educare i giovani vale quanto farli divertire»
Aperta la 32esima stagione dell’Acquapark dei Record. Al centro dell’inaugurazione le alleanze con Banco Alimentare e Radici Sane, la lotta allo spreco alimentare, la sana alimentazione e il ruolo dell’impresa come presidio educativo e comunitario
CORIGLIANO-ROSSANO – Non soltanto impresa turistica, non soltanto parco acquatico, non soltanto attrattore commerciale. La 32esima stagione di Odissea 2000 si è aperta con un riconoscimento corale, arrivato dal Comune, dalla Provincia, dalla Regione, dal mondo della scuola, dal terzo settore, dalla Chiesa e dalle istituzioni nazionali: l’Acquapark dei Record è a tutti gli effetti un attore sociale e territoriale capace di generare economia, occupazione, reputazione ma soprattutto esperienze sane per giovani e giovanissimi e, attraverso questo, garantire una narrazione diversa della Calabria.
È questo il messaggio più forte emerso dall'evento inaugurale della nuova stagione, ospitato sabato 13 giugno all’interno di Olympus – Il pranzo degli Dei, nel parco divertimenti di Contrada Zolfara, a Corigliano-Rossano. Al centro dell’appuntamento, coordinato Lenin Montesanto, responsabile comunicazione strategica ed istituzionale di Odissea 2000, le partnership con Banco Alimentare Calabria e Radici Sane, la sana alimentazione, il contrasto allo spreco alimentare, il welfare, l’educazione dei più piccoli, la valorizzazione della cucina calabrese di qualità e la capacità dell’impresa di superare il proprio perimetro commerciale per diventare presidio culturale e comunitario. Tra le personalità presenti all’evento, destinatario di diversi messaggi di auguri, dall’assessore regionale Eulalia Micheli alla senatrice Tilde Minasi, dalla presidente del Consiglio comunale Rosellina Madeo al direttore dell’Arsac Fulvia Michela Caligiuri, anche il Colonnello Gianluca Marco Filippi, comandante del Reparto Territoriale dei Carabinieri di Corigliano-Rossano, il comandante della Stazione Carabinieri di Rossano Scalo Antonio Merlo, Don Gino Esposito e Stefano Mascaro, già sindaco di Rossano; Cataldo Minò, sindaco di Cariati e Presidente del Galp Calabria Jonica, l’assessore provinciale Giuseppe Turano ed il consigliere provinciale Tonino Uva, la delegazione di docenti del Majorana con gli chef Roberto Pastore e Antonio Farace
Ad aprire il confronto è stata Milena Marino, Direttore dell’AcquaPark Odissea 2000, che ha restituito il senso emotivo e familiare di una storia imprenditoriale lunga oltre mezzo secolo, iniziata con il padre Saverio Marino e diventata oggi una delle esperienze turistiche più riconoscibili della Calabria. E proprio nel solco della mission di essere attrattore sociale, ancor prima che economico, impressa dal gruppo imprenditoriale, si innesta la partnership con Banco Alimentare, centrata sul contrasto allo spreco alimentare, e quella con Radici Sane, dedicata all’educazione alimentare nelle famiglie, nelle scuole, nelle comunità e, da quest’anno, anche a Odissea 2000. Forte il richiamo all’importanza di far conoscere ai più piccoli i prodotti calabresi fin dallo svezzamento, nella consapevolezza - ha ribadito l'imprenditrice - che un bambino educato ai sapori della propria terra sarà un adulto più attento nelle proprie scelte alimentari. Da qui la visione di affiancare al divertimento percorsi e collaborazioni capaci di generare benefici concreti per l’economia del territorio e per la salute delle famiglie.
Il tema del cibo, nella giornata inaugurale è diventato linguaggio comune tra impresa, solidarietà, scuola, istituzioni e famiglie. Francesco Falcone, presidente del Banco Alimentare della Calabria, ha ricordato la povertà che spesso non si vede, quella che in estate può diventare ancora più dura per tanti bambini quando la chiusura delle scuole interrompe anche l’accesso ad un pasto quotidiano. La responsabile nazionale comunicazione Banco Alimentare, Giovanna Malaguti, invece, ha ricordato il senso concreto della rete che va dal recupero delle eccedenze al restituire valore al cibo, sostenendo le associazioni che ogni giorno incontrano i bisogni delle persone. Dentro questa cornice è stato presentato anche il progetto Take Eat Seriously – Don’t play with food! con Follow-App, lo strumento gratuito che aiuta le famiglie a monitorare gli sprechi alimentari domestici, capirne il peso economico e ambientale e migliorare, con piccoli gesti quotidiani, l’organizzazione del cibo in casa.
La stessa traiettoria educativa è stata richiamata da Salvo Latino, presidente di Radici Sane – APS, che ha insistito sul valore della salute come cultura da costruire nei luoghi in cui crescono bambini e adolescenti. Lo spreco alimentare, ha evidenziato, non è soltanto un danno economico, ma anche una questione etica e ambientale. Da qui l’auspicio affinché dalla Calabria e proprio dall’Acquapark dei Record possa partire un progetto pilota sull’educazione alimentare e sugli stili di vita sani.
Il riconoscimento istituzionale alla famiglia Marino ha attraversato tutti gli interventi. Il Sindaco Flavio Stasi ha sottolineato la capacità del Parco Acquatico di rinnovarsi ogni anno, trasformando l’apertura della stagione in un’occasione per aggiungere contenuti e nuove collaborazioni al divertimento. L’Assessore alle politiche sociali del Comune di Corigliano – Rossano, Marinella Grillo, inoltre, ha rilanciato la partnership Odissea 2000-Banco Alimentare come esempio di rete possibile tra imprese, associazioni e istituzioni, capace di rendere le comunità più inclusive e attente al benessere dei cittadini. Lungo la stessa traiettoria Don Pino Straface, Vicario Generale dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, che ha richiamato la responsabilità collettiva davanti al tema della fame e delle disuguaglianze, ricordando che dietro ogni bisogno ci sono persone da non dimenticare.
Il Presidente della Provincia di Cosenza Biagio Faragalli ha evidenziato il ritorno generazionale, occupazionale e territoriale prodotto da Odissea 2000, sottolineando la presenza, attorno allo stesso tavolo, di una filiera completa: scuola, impresa, istituzioni, terzo settore e mondo della solidarietà.
Il Senatore Ernesto Rapani ha ringraziato la famiglia Marino per la mentalità con cui ha costruito e continua a far crescere l’impresa, richiamando la necessità di educare al mangiare sano sin dall’infanzia, valorizzare i prodotti calabresi e sostenere percorsi legislativi sull’educazione alimentare.
L’Assessore al Welfare della Regione Calabria Pasqualina Straface ha definito Odissea 2000 una delle realtà imprenditoriali più importanti della Calabria, capace di usare un momento di apertura turistica per accendere un confronto su inclusione sociale, educazione ambientale, povertà e salute. Ha richiamato il valore delle alleanze sociali e il contributo della scuola nella costruzione di una nuova narrazione della regione, fondata anche sui prodotti della terra, sulla formazione e sulla cura delle persone.
Se vogliamo cambiare la società – ha detto Lenin Montesanto complimentandosi per la felicissima scelta di Odissea di far partire gli 87 giorni di divertimento con uno spazio di riflessione e di sensibilizzazione destinato anzi tutto a giovani e giovanissimi - dobbiamo partire dai bambini. Coordinando, stimolando e concludendo la serie di interventi, Montesanto, in particolare, ha condiviso diversi messaggi e provocazioni, sottolineando come il valore di esperienze come questa non si misuri solo nei numeri, ma nella capacità di educare e sensibilizzare le nuove generazioni. Parafrasando Enrico Berlinguer ha evidenziato la necessità di combattere il terrore dei pensieri lunghi, nell'epoca del tutto fast, dal cibo al ragionamento; richiamando Papa Leone XIV ha ricordato l’appello ai giovani: disarmare l'intelligenza artificiale, con la formazione e la responsabilità; ricordando Carlo Petrini, fondatore di Slow Food scomparso di recente, ha esortato a difendere la sovranità alimentare, così come ci esorta a fare anche Odissea 2000. Dalla sana alimentazione alla lotta allo spreco, fino alla promozione di comportamenti più responsabili, Odissea 2000 – ha ribadito il comunicatore strategico e lobbista - ha trasformato il divertimento in uno strumento di crescita e consapevolezza, dimostrando come anche un’impresa privata possa contribuire concretamente al benessere della comunità e al cambiamento culturale. Bene fa Odissea 2000 – ha rimarcato - a rilanciare il valore dell’extravergine d’oliva usato nelle loro cucine; evo purtroppo latitante in Calabria, dalla Grande Distribuzione (GDO) alle mense scolastiche, dalla ristorazione agli ospedali.
La confermata presenza dell’IIS Majorana ha dato alla giornata anche un valore formativo. Il Dirigente Scolastico Saverio Madera ha ricordato il coinvolgimento degli studenti dell’Alberghiero nella preparazione del momento conviviale, evidenziando come la scuola cresca quando porta le competenze fuori dalle aule e le misura con esperienze reali. Il lavoro su filiera corta, prodotti locali, farine, laboratori didattici e autonomia professionale degli studenti è stato presentato come parte di una stessa visione: formare giovani capaci di riconoscere il valore della propria terra e di trasformarlo in competenza, lavoro e racconto positivo della Calabria.
La giornata si è chiusa con lo show cooking identitario degli ambasciatori della cucina calabrese di qualità. Salvatore Murano, Ercole Villirillo, Enzo e Laura Barbieri, Vincenzo Murano, Antonio Franzè, Luigi Quintieri e Paolo Caridi hanno portato dentro Olympus – Il pranzo degli Dei materie prime, ricette, esperienza e creatività gastronomica, confermando il parco anche come vetrina del gusto e dell’identità regionale. Nel corso dell’evento è stata richiamata anche la partnership con Carlsberg Italia e Tuborg Zero al Limone, nuova birra analcolica arricchita con succo di vero limone, inserita nella cornice di promozione del bere responsabile, moderato e consapevole.