Nuovo ospedale della Sibaritide, domani sopralluogo tecnico con Asp e Regione: si programma il trasferimento dei reparti
A 100 giorni dalla data fissata per la consegna dei lavori, il nuovo ospedale di Insiti entra nella fase più delicata: quella della pianificazione sanitaria
CORIGLIANO-ROSSANO – Non sarà un semplice sopralluogo di cantiere. Domani, nell’area del nuovo ospedale della Sibaritide, oggi ancora in piena fase di completamento, si terrà un incontro tecnico-programmatico finalizzato ad avviare il lavoro sul futuro trasferimento dei reparti attualmente attivi nei due presidi spoke di Corigliano-Rossano.
Secondo quanto apprende l’Eco dello Jonio, al sopralluogo è prevista la presenza del commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, Vitaliano De Salazar, di rappresentanti della Regione Calabria e dell’azienda D'Agostino Costruzioni, concessionaria dell’opera.
L’appuntamento arriva in una fase particolarmente significativa. Mancano infatti 100 giorni esatti alla data ultima indicata per la consegna dei lavori del nuovo presidio ospedaliero, infrastruttura attesa da anni dall’intero territorio della Sibaritide e destinata a ridisegnare l’organizzazione sanitaria dell’area jonica cosentina.
Al centro dell’incontro non ci sarà soltanto lo stato di avanzamento fisico dell’opera, ma soprattutto la necessità di iniziare a programmare in modo concreto il passaggio dalla fase edilizia a quella sanitaria: reparti, servizi, dotazioni, personale, collegamenti funzionali e trasferimento progressivo delle attività dai due attuali presidi ospedalieri della terza città della calabria.
Negli ultimi mesi il cantiere ha registrato un’accelerazione visibile, anche su alcuni nodi tecnici decisivi per il completamento dell’opera. Tra questi, il sistema di trattamento e smaltimento delle acque reflue e meteoriche, che rappresenta uno dei passaggi necessari per rendere pienamente funzionale il futuro presidio.
Il sopralluogo di domani segna dunque un cambio di fase: non più soltanto il monitoraggio dell’avanzamento dei lavori, ma l’avvio della programmazione operativa che dovrà accompagnare l’entrata in funzione del nuovo ospedale della Sibaritide.
Una buona notizia per il territorio, ma anche l’inizio della parte più complessa: trasformare un grande cantiere sanitario in un ospedale realmente pronto ad accogliere reparti, personale e pazienti.