Corigliano, 600mila euro al Santuario di San Francesco di Paola dal Fondo Edifici di Culto
Siglato in Prefettura a Cosenza il protocollo per monitorare e tutelare gli interventi sui beni del patrimonio FEC. Coinvolti Corigliano-Rossano, Altomonte, Cosenza, Rende, Cerisano e San Lucido
CORIGLIANO-ROSSANO – C’è anche Corigliano-Rossano tra i territori interessati dagli interventi del Fondo Edifici di Culto (FEC), il patrimonio religioso dello Stato amministrato dal Ministero dell’Interno e gestito attraverso le Prefetture per garantirne tutela, conservazione e fruizione.
La firma del protocollo si è svolta questa mattina in Prefettura a Cosenza, alla presenza della sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro, del prefetto Rosa Maria Padovano, del vescovo don Gianni Checchinato e dei rappresentanti delle istituzioni coinvolte.
L’intesa punta a rafforzare il monitoraggio dei cantieri e la collaborazione tra Ministero dell’Interno, Chiesa, Soprintendenze, Provveditorato alle Opere pubbliche e istituzioni territoriali.
Nel Cosentino è attivo un piano di interventi da quasi 4,8 milioni di euro, destinato al recupero e alla messa in sicurezza di alcuni importanti edifici religiosi. Tra questi spicca il Santuario di San Francesco di Paola di Corigliano, sotto l'egida dell'Ordine Francescano dei Minimi (OFM), destinatario di un finanziamento FEC di 600mila euro.
Il complesso conventuale fu realizzato per volontà di San Francesco di Paola tra il 1476 e il 1478 e custodisce un importante patrimonio storico e artistico, tra cui un coro ligneo del 1776 e quello che viene considerato il più antico dipinto conosciuto raffigurante il Santo patrono della Calabria.
I lavori previsti riguardano la risoluzione delle infiltrazioni provenienti dalla copertura, il consolidamento strutturale dell’edificio e il restauro dei soffitti lignei a cassettoni, con l’obiettivo di preservare uno dei luoghi di culto più significativi dell’area jonica cosentina.
Particolarmente rilevante anche il capitolo dedicato ad Altomonte, che beneficia di un finanziamento complessivo di circa 1,5 milioni di euro destinato alla Chiesa di Santa Maria della Consolazione e alla Chiesa di San Francesco di Paola con l’annesso convento.
La Chiesa di Santa Maria della Consolazione è considerata uno dei più importanti esempi di architettura gotico-angioina della Calabria, mentre il complesso francescano rappresenta una testimonianza storica della presenza degli ordini mendicanti nel territorio.
Gli interventi programmati prevedono il restauro delle facciate e delle murature esterne, il miglioramento della sicurezza sismica e la realizzazione di percorsi di valorizzazione culturale e turistica inseriti nella rete nazionale promossa dal Viminale.
Il piano interessa anche altri edifici religiosi della provincia di Cosenza, tra cui strutture presenti nel capoluogo, a Rende, Cerisano e San Lucido.
In Calabria il Fondo Edifici di Culto comprende complessivamente 16 chiese distribuite nelle diverse province della regione.
«La possibilità attraverso questo protocollo siglato a livello nazionale con il ministro Piantedosi e il ministro Giuli – ha dichiarato Wanda Ferro – è quella di poter continuare questa proficua collaborazione con la Chiesa, con le Soprintendenze e con il Provveditorato alle Opere pubbliche».
Per la sottosegretaria, il punto centrale resta il monitoraggio costante dei cantieri e la prevenzione dei rischi, compresi quelli legati alla vulnerabilità sismica degli edifici storici.
«Parliamo di un bene incommensurabile per l’Italia e per la nazione – ha aggiunto Ferro – che va preservato, conservato, ma soprattutto messo nelle condizioni di far comprendere alle future generazioni da dove veniamo e qual è questo patrimonio».
Per Corigliano-Rossano e Altomonte, il programma rappresenta un’opportunità concreta per tutelare e valorizzare luoghi simbolo della storia religiosa e culturale del territorio, rafforzandone al tempo stesso l’attrattività turistica e identitaria.