Alto Jonio senza presidio fisso dei Vigili del Fuoco, la UIL rilancia: «Trebisacce deve diventare sede permanente»
Dopo le ultime emergenze tra Amendolara, Sibari e fascia ionica, il sindacato torna a chiedere l’attivazione stabile del distaccamento. Catavero: «Ogni minuto può fare la differenza»
TREBISACCE - L’Alto Jonio cosentino continua a fare i conti con un paradosso pericoloso: un territorio vasto, fragile, attraversato da emergenze ambientali, incendi, incidenti e criticità infrastrutturali, ma ancora privo di un presidio permanente dei Vigili del Fuoco a Trebisacce.
A rilanciare con forza la questione è la UIL FP Vigili del Fuoco di Cosenza, attraverso il segretario provinciale Giancarlo Catavero, che torna a chiedere l’apertura del distaccamento di Trebisacce come sede permanente.
La richiesta arriva all’indomani di giornate segnate da interventi complessi lungo la fascia ionica dell’Alto Cosentino. Dagli incendi alle emergenze tecniche, fino al tragico episodio di Amendolara, dove quattro persone sono state rinvenute prive di vita all’interno di un’autovettura, il tema del soccorso rapido torna ad assumere un peso centrale.
Secondo la UIL FP, quanto accaduto nelle ultime ore dimostra ancora una volta la necessità di rafforzare il dispositivo di soccorso sul territorio. Nella giornata odierna, infatti, la squadra di Castrovillari, impegnata contemporaneamente su più interventi, avrebbe dovuto operare anche con il supporto del distaccamento di Rende, costretto a percorrere numerosi chilometri per garantire il soccorso.
Tra gli interventi richiamati dal sindacato c’è anche quello al Bagamoy di Sibari, dove il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha permesso di evitare conseguenze più gravi e consentire all’attività commerciale di proseguire senza particolari disagi per clienti e operatori.
Ma proprio questi episodi, per la UIL, confermano la criticità di fondo: l’assenza di una sede permanente a Trebisacce incide inevitabilmente sui tempi di risposta in un’area che comprende comuni distanti dalle principali sedi operative e che, soprattutto durante l’estate, vede aumentare popolazione, traffico, attività turistiche, incendi e rischi connessi alla mobilità.
«Non è più accettabile che un territorio così vasto e complesso continui a dipendere da sedi operative lontane», dichiara Catavero. «Ogni minuto può fare la differenza nelle attività di soccorso tecnico urgente».
Il punto è semplice: un distaccamento permanente a Trebisacce consentirebbe di ridurre sensibilmente i tempi di intervento e di garantire maggiore sicurezza ai cittadini, alle attività produttive, ai turisti e all’intero comprensorio dell’Alto Jonio.
La UIL FP Vigili del Fuoco ribadisce che sulla sicurezza non si può risparmiare e chiede una risposta concreta e immediata da parte della politica e del Ministero dell’Interno, affinché si proceda senza ulteriori rinvii all’attivazione stabile della sede.
Per l’Alto Jonio non si tratta di una rivendicazione di campanile, ma di una questione di protezione civile e sicurezza pubblica. «Perché in caso di incendio, incidente stradale, soccorso tecnico urgente o emergenza sanitaria con supporto operativo - scrivono dal sindacato - la distanza non è un dettaglio. È tempo. E spesso il tempo, nei soccorsi, può decidere tutto».