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Mazza: «Il campanilismo della compensazione sta paralizzando il futuro della Città»

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CORIGLIANO-ROSSANO – «Abbiamo creato una Città più grande, ma rischiamo di renderla immensamente più debole». È una riflessione dura e articolata quella affidata da Mazza in un lungo intervento dedicato alle contraddizioni della fusione tra Corigliano e Rossano, definita «un’enorme opportunità trasformata, troppo spesso, in una guerra di compensazioni territoriali».

Secondo Mazza, la nascita di Corigliano-Rossano avrebbe dovuto segnare «l’alba di una nuova era» per l’intero Arco Jonico calabrese, dando vita a una realtà urbana forte, autorevole e competitiva. Tuttavia, alla crescita numerica e territoriale non sarebbe seguita una reale evoluzione culturale e strategica.

«Ogni investimento pubblico – sostiene – viene ormai vissuto come una sottrazione per il quartiere opposto. Non si ragiona più nell’interesse della Città unica, ma secondo il bilancino geografico della spartizione». Una dinamica che, secondo l’analisi proposta, starebbe producendo immobilismo amministrativo, frammentazione progettuale e un progressivo indebolimento della visione collettiva.

Nel suo intervento, l’esponente del Comitato Magna Graecia richiama il modello del Palio di Siena e della città di Siena come esempio virtuoso di campanilismo trasformato in valore economico, identitario e turistico. «A Siena le contrade competono per l’eccellenza e producono ricchezza per tutta la città. A Corigliano-Rossano, invece, la rivalità rischia di diventare un suicidio civile».

Il cuore della riflessione riguarda il concetto di «Città policentrica». Per Mazza, il futuro non può essere costruito sulla duplicazione continua di funzioni e servizi, ma sulla valorizzazione delle diverse vocazioni territoriali. «Una grande città moderna assegna ruoli strategici distinti alle sue aree urbane: un polo turistico-culturale, un hub logistico-commerciale, un distretto amministrativo. Solo così le differenze diventano una forza e non un ostacolo».

Secondo l’analisi proposta, il permanere di una logica fondata sulla compensazione impedisce la nascita di grandi progetti strategici e scoraggia investimenti e sviluppo. «Nessuno investe in una città che continua a vivere in uno stato di guerriglia interna e che non riesce ancora a comprendere fino in fondo cosa vuole diventare».

L’appello finale è rivolto tanto alla politica quanto alla cittadinanza: «La fusione deve smettere di essere un processo sulle mappe e diventare un’elaborazione nelle menti. Le identità storiche vanno valorizzate come ricchezza culturale e turistica, non usate come pretesto per veti incrociati. Corigliano-Rossano ha il dovere di evolvere».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.