Dalla Calabria alle Marche, torna il “Torneo della Ricostruzione”: in campo i vigili del fuoco
A Falerone la quinta edizione nel segno della memoria e della solidarietà. Presente anche la rappresentativa calabrese tra sport e ricordo del sisma 2016
FALERONE (FM) - Gli occhi sono ancora lucidi, la memoria è ancora viva. Non si cancella ciò che è stato, non si archivia il dolore quando è condiviso. Agosto 2016 resta una ferita aperta nel cuore dell’Italia centrale, ma anche un punto di unione tra territori lontani che in quei giorni si sono ritrovati fianco a fianco, sotto le macerie, a scavare, a sperare, a salvare vite.
Oggi quel legame non si è spezzato. Si è trasformato. E continua a vivere nel “Torneo della Ricostruzione”, giunto alla sua quinta edizione, in programma a Falerone, nelle Marche, dal 17 al 19 aprile. Un appuntamento che unisce sport e memoria, nato per ricordare il lavoro straordinario svolto dai vigili del fuoco durante il terremoto e per mantenere viva quella rete di solidarietà che attraversò l’Italia.
Anche quest’anno, dalla Calabria è partita la rappresentativa dei vigili del fuoco, con uomini provenienti dai comandi di Crotone e Cosenza. A guidare la squadra è Antonio Greco, del comando di Crotone, nel ruolo di allenatore e responsabile.
In campo, per il comando di Crotone, scenderanno Vincenzo Coluccio, Mario Mungo, Antonio Scerra, Antonio Riga, Paolo Gaccione e Giancarlo Correale. Per il comando di Cosenza, invece, Pietro Musacchio, Andrea Cavallini, Marco Amoriello e Giorgio Amoriello.
Un gruppo che non è solo una squadra, ma una comunità di uomini che hanno vissuto – direttamente o indirettamente – l’esperienza del soccorso nei territori colpiti dal sisma. Uomini che oggi tornano in quei luoghi con uno spirito diverso, ma con lo stesso senso di appartenenza.
Il programma della manifestazione, come si legge nel manifesto ufficiale, si apre con momenti istituzionali e attività dedicate anche ai più piccoli, per poi entrare nel vivo delle competizioni sportive tra le squadre dei vigili del fuoco provenienti da tutta Italia, fino alle semifinali e finali della domenica.
Non è solo calcio a 5. È memoria condivisa. È il modo con cui chi ha scavato tra le macerie continua a costruire relazioni. Perché la ricostruzione, quella vera, non passa solo da cemento e cantieri. Passa dalle persone. Dai legami. Dalla capacità di non dimenticare.
E così, ancora una volta, il tricolore dei vigili del fuoco torna a sventolare tra Calabria e Marche per testimoniare che quella ferita – pur trasformata – continua a unire.