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Bilancio, a Longobucco “conti non in equilibrio”: la minoranza attacca

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LONGOBUCCO - Un bilancio “con gravi anomalie”, costruito su entrate incerte e spese sottostimate, con il rischio concreto di aggravare ulteriormente la situazione finanziaria dell’ente. È un atto di accusa pesante quello che arriva dal gruppo consiliare “Rinascita di Longobucco”, che ha formalizzato una segnalazione indirizzata all’assessore al Bilancio, al dirigente finanziario, al revisore dei conti e, per conoscenza, alla segretaria comunale .

Nel mirino c’è lo schema di bilancio di previsione 2026-2028, definito affetto da una «gravissima anomalia procedurale», a partire dalla gestione del Documento Unico di Programmazione (DUP). Secondo i consiglieri, il fatto che il DUP venga presentato contestualmente al bilancio ne svuoterebbe la funzione strategica prevista dalla normativa, trasformandolo in un mero adempimento formale.

Ma è entrando nei numeri che emergono le criticità più rilevanti. Sul fronte delle entrate, il gruppo segnala previsioni considerate non attendibili. È il caso dei proventi derivanti dal taglio dei boschi, per i quali viene prevista un’entrata di oltre 75 mila euro, ritenuta «fittizia» in quanto il piano di gestione forestale del Comune non ha ancora ottenuto l’approvazione della Regione Calabria. Senza questo passaggio, sottolineano i consiglieri, non sarà possibile procedere ai tagli, rendendo di fatto irrealizzabile la previsione di incasso.

Al contrario, vengono evidenziate entrate sottostimate, come quelle legate ai canoni per le derivazioni idriche e ai proventi delle centrali idroelettriche presenti sul territorio, che secondo la minoranza potrebbero generare introiti superiori rispetto a quanto inserito in bilancio.

Dubbi anche sull’addizionale comunale Irpef, dove si registra una discordanza tra le relazioni tecniche: da un lato si parla di aliquota unica senza esenzioni, dall’altro di sistema per scaglioni con esenzione per i redditi più bassi. «Due impostazioni completamente diverse – evidenziano – che portano però allo stesso risultato, rendendo la previsione poco chiara».

Sul versante della spesa, le criticità si amplificano. I capitoli relativi a utenze e servizi risultano, secondo la minoranza, ampiamente sottostimati. Per il riscaldamento, ad esempio, si prevedono 20 mila euro a fronte di una spesa 2025 già superiore ai 25 mila euro, senza considerare gli aumenti dei costi energetici. Ancora più evidente il caso della pubblica illuminazione, dove a fronte di una spesa superiore ai 215 mila euro nell’anno precedente, la previsione 2026 risulterebbe insufficiente.

Non meno rilevante la questione della gestione dei rifiuti: lo stanziamento previsto per il conferimento in discarica è inferiore rispetto al fabbisogno indicato dagli stessi uffici tecnici, con il rischio di generare debiti fuori bilancio.

Infine, viene sollevato il caso del capitolo relativo al cofinanziamento con la società Enersolare, dove non risulta prevista alcuna somma nonostante una posizione debitoria che, secondo i consiglieri, necessita di ulteriori verifiche, soprattutto in relazione a una rata non ancora contabilizzata.

Un quadro complessivo che porta la minoranza a una conclusione netta: il bilancio proposto non sarebbe in equilibrio e potrebbe determinare un ulteriore peggioramento dei conti dell’ente. Un rischio tutt’altro che teorico, alla luce del disavanzo già registrato nel 2025, stimato in oltre un milione di euro e in crescita rispetto all’anno precedente.

Da qui la richiesta di verifiche urgenti e interventi correttivi, con un avvertimento chiaro: in assenza di risposte, la vicenda potrebbe essere segnalata alle autorità competenti per eventuali profili di danno erariale. Un passaggio che alza ulteriormente il livello dello scontro politico e istituzionale attorno ai conti del Comune.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.