Consulte del PD, riparte il confronto: «Basta silenzi sull'alluvione del Crati»
Sicurezza del territorio, ristori e trasparenza: il Partito Democratico riapre il dialogo con la città e chiede risposte immediate alle istituzioni
CORIGLIANO-ROSSANO - Riparte da un tema urgente e ancora irrisolto il percorso delle consulte tematiche del Partito Democratico di Corigliano Rossano. La prima riunione, dedicata al governo del territorio e tenutasi il 15 aprile 2026, ha acceso i riflettori sull’alluvione del Crati, evento che ha duramente colpito il territorio e rispetto al quale, secondo il PD, persistono ritardi e silenzi inaccettabili.
«Non si può voltare pagina senza fare piena luce sulle cause dell’alluvione, senza garantire trasparenza sull’utilizzo delle risorse e senza un impegno concreto per la messa in sicurezza del territorio», ha dichiarato il segretario cittadino del PD di Corigliano Rossano, Francesco Madeo. «I cittadini hanno diritto a risposte chiare, tempi certi e interventi efficaci».
Il Partito Democratico rilancia così la propria visione di partecipazione attiva, aprendo le porte a comitati, associazioni, professionisti, imprese e cittadini che vogliono contribuire al futuro della città. Le consulte tematiche nascono proprio con questo obiettivo: diventare uno spazio stabile di confronto e proposta, capace di mettere insieme competenze ed esperienze diverse.
«Vogliamo costruire un percorso condiviso, coinvolgendo tutte le forze sane del territorio», ha aggiunto Madeo. «La partecipazione non deve essere uno slogan, ma uno strumento concreto per incidere sulle scelte politiche e amministrative».
Al centro del dibattito, anche l’efficacia delle ordinanze di Protezione Civile n. 1180 e n. 1181, che attribuiscono pieni poteri al Commissario, individuato nel Presidente della Regione Calabria. Secondo il PD, proprio per questo è necessario che tali poteri vengano esercitati con tempestività. «Le ordinanze non possono restare atti formali senza seguito», ha sottolineato Madeo. «Devono garantire ristori rapidi ai cittadini e avviare subito le opere necessarie per ridurre il rischio idrogeologico».
Altro nodo critico riguarda le risorse economiche, ritenute insufficienti rispetto ai bisogni reali del territorio. Il Partito Democratico chiede un rafforzamento dei fondi disponibili e un impegno concreto da parte della Regione. «Servono più risorse e serve chiarezza su come verranno utilizzate», ha ribadito il segretario. «Chiediamo un monitoraggio pubblico degli interventi, l’attuazione immediata delle misure previste e un piano serio per la prevenzione».
Il PD annuncia inoltre un’azione costante di vigilanza e pressione istituzionale per evitare che l’attenzione cali nuovamente. «Non ci limiteremo a sollecitare: vigileremo affinché venga fatto tutto il possibile, fino in fondo», ha concluso Madeo. «La sicurezza dei cittadini non può essere affrontata solo nelle emergenze. Serve una visione politica capace di programmare, prevenire e intervenire prima che i disastri si ripetano».
La Consulta sul governo del territorio rappresenta dunque il primo passo di un percorso più ampio, che punta a riportare al centro dell’agenda politica i temi della sicurezza, della pianificazione e della tutela del territorio. L’invito del Partito Democratico è rivolto a cittadini, associazioni, sindacati e forze del centrosinistra: partecipare attivamente per costruire insieme risposte concrete. «Non accetteremo che anche questa volta cali il silenzio», ha concluso Madeo. «Il governo del territorio è una scelta politica. E noi intendiamo esercitarla fino in fondo».