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Cariati perde 8 milioni per la Casa della Salute, Le Lampare all’attacco: «Ora basta silenzi»

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CARIATI – Ormai non è più solo un sospetto perché quello cheha rivelato ieri il collega Francesco Rende, rispetto ai fondi persi (e nemmeno più rifinanziati) per la Casa della Salute di Cariati è un'altra partita scandalosa per il servizio sanitario della Calabria del nord-est. Che continua a rimanere piegato a logiche inspiegabili. Oltre 8 milioni di euro destinati all'ospedale di area disagiata (sulla carta) "Vittorio Cosentino" che hanno riportato il movimento “Le Lampare” ad alzare il livello dello scontro e a chiamare direttamente in causa Asp di Cosenza, Regione Calabria e classe dirigente locale.

Il punto di partenza è chiaro: quei fondi, legati alla programmazione 2014-2020, sono stati definitivamente persi perché non è stato rispettato il termine del 29 giugno 2022 per avviare i lavori. Una scadenza mancata che ha portato al definanziamento ufficiale dell’opera, mentre – secondo quanto emerso – l’Asp avrebbe ritenuto l’intervento troppo complesso senza completare le procedure necessarie.

Un cortocircuito amministrativo e politico che oggi presenta il conto. E che, per Le Lampare, ha un responsabile preciso: «Cariati perde più di 8 milioni di euro – si legge nel comunicato – tra silenzi, ignavia e incapacità della classe politica locale, mentre l’Asp e la politica regionale si rimpallavano responsabilità».

Il nodo, però, non è solo quello dei fondi perduti. È tutto il progetto sanitario del territorio che torna a vacillare. Perché il presidio “Vittorio Cosentino”, chiuso nel 2010, doveva essere riconvertito in Casa della Salute e, successivamente, – anche a seguito delle mobilitazioni cittadine – destinato per legge a diventare Ospedale di Comunità e Ospedale di Zona Disagiata.

Due funzioni che non sono rimaste promesse politiche, ma risultano previste da atti normativi. Eppure, denunciano Le Lampare, non sono mai state attuate nei fatti. «Cariati non è ancora né Ospedale di Comunità né Ospedale di Zona Disagiata – si legge – perché mancano i servizi essenziali, a partire dal pronto soccorso e dal laboratorio analisi».

Il quadro si aggrava ulteriormente alla luce delle ultime notizie: non solo i fondi della vecchia programmazione non sono stati utilizzati, ma non sarebbero state nemmeno predisposte le schede necessarie per inserire l’intervento nella nuova programmazione 2021-2027. Un doppio stop che lascia il territorio senza certezze e senza coperture finanziarie immediate.

Da qui la richiesta politica, rilanciata con urgenza: un incontro istituzionale con il presidente della Regione Roberto Occhiuto, da organizzare su iniziativa del sindaco Cataldo Minò, coinvolgendo l’intero Consiglio comunale. «È necessario avere risposte chiare e documentate – sottolineano – e capire perché quei fondi sono stati lasciati scadere».

Un passaggio che assume anche un significato politico più ampio, considerando che l’attuale amministrazione comunale è espressione della stessa area che governa la Regione. «Ci avevano parlato di vantaggi e corsie preferenziali – attaccano Le Lampare – ma oggi non si riesce nemmeno a ottenere un incontro per chiarire il futuro della sanità locale».

Intanto, mentre si avvicina l’estate, la situazione resta immutata: nessun pronto soccorso, nessun posto letto, nessuna piena attivazione dei servizi territoriali. E una domanda che resta sospesa: se le risorse sono state perse quando c’erano, quali garanzie esistono oggi per il futuro?

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.