Autismo, parte dalle scuole di Co-Ro la sfida dell’inclusione: bambini protagonisti del progetto “Conoscere lo spettro autistico”
Laboratori, disegni, poesie e un evento finale alla Città dei Ragazzi: l’associazione Unici Diversi Uguali coinvolge le primarie per costruire consapevolezza. Tra i sostenitori anche Bar Capani
CORIGLIANO-ROSSANO – Non una semplice iniziativa didattica, ma un percorso educativo che prova a cambiare lo sguardo delle nuove generazioni. Parte dalle scuole primarie della città il progetto “Conoscere lo spettro autistico”, promosso dall’associazione Unici Diversi Uguali, con l’obiettivo di costruire, fin da piccoli, una cultura autentica dell’inclusione, del rispetto e della consapevolezza delle differenze .
L’iniziativa è rivolta agli alunni delle classi seconde e quinte e si inserisce nel solco della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo del 2 aprile. Il cuore del progetto è semplice quanto potente: parlare ai bambini con un linguaggio accessibile, coinvolgendoli direttamente attraverso la creatività. Disegni e poesie diventano così strumenti per comprendere e raccontare l’autismo, trasformando la conoscenza in esperienza concreta.
Ogni alunno è stato chiamato a realizzare un elaborato individuale, poi raccolto e selezionato da una giuria composta da rappresentanti del mondo associativo, istituzionale e culturale del territorio. Tra questi, il presidente dell’associazione Francesco Galati, l’imprenditore Alex Capani – co-promotore dell’iniziativa – e figure del mondo artistico e istituzionale cittadino . Un coinvolgimento ampio che rafforza il valore comunitario del progetto, sostenuto anche da realtà del territorio come Bar Capani, partner dell’iniziativa.
Ma il percorso non si ferma alla selezione degli elaborati. Le classi saranno chiamate a trasformare i lavori scelti in cartelloni collettivi, veri e propri manifesti dell’inclusione, che verranno presentati direttamente dagli studenti nel corso di un evento conclusivo alla Città dei Ragazzi. Un momento pubblico, partecipato, pensato per restituire centralità alla voce dei bambini e al lavoro svolto in aula.
Non solo. Dai migliori cartelloni nasceranno due opere artistiche realizzate insieme agli alunni, grazie alla collaborazione con l’artista Michele Straface e il laboratorio Ceramiche Parrilla. Un passaggio simbolico ma concreto: dall’idea alla materia, dall’elaborato scolastico a un segno tangibile che resterà nelle scuole.
A completare il percorso, è prevista anche una fase di riflessione più ampia, con la possibile proiezione del film “Abbraccialo per me”, diretto da Vittorio Sindoni, per accompagnare studenti e docenti in un momento di condivisione e approfondimento .
Le modalità operative hanno scandito tempi e partecipazione: lavori realizzati a casa, consegna entro il 9 aprile e ritiro da parte dell’associazione, per poi arrivare alla fase successiva di selezione e costruzione dei cartelloni . Un’organizzazione puntuale che conferma la volontà di rendere il progetto strutturato e realmente incisivo.
In controluce, emerge un messaggio chiaro: la scuola come primo presidio di inclusione. È lì che si costruiscono empatia e consapevolezza, ed è da lì che può partire un cambiamento culturale capace di coinvolgere l’intera comunità.