«Zingari che rapiscono bambini per il traffico di organi»: l’audio virale che terrorizza le chat delle mamme è una bufala
Il sindaco di Cassano Jonio, Gianpaolo Iacobini, verifica con le forze dell’ordine e smentisce l'audio che ha messo nel panico la Sibaritide. «Nessun caso segnalato: fermiamo l’allarmismo e segnaliamo solo fatti reali»
CASSANO JONIO – Un audio virale che parla di presunti rapimenti di bambini da parte di “zingari interessati al traffico di organi” continua a circolare in queste ore nelle chat di mamme e famiglie della Sibaritide, alimentando paura e apprensione.
A fare chiarezza sulla vicenda, però, ci ha pensato il sindaco di Cassano Jonio, Gianpaolo Iacobini, che armato di buona volontà e una certa dose di preoccupazione ha voluto andare a fondo, cercando di capire insieme alle forze dell’ordine la veridicità della notizia.
«Abbiamo approfondito la questione – spiega il primo cittadino in un video pubblicato ieri sulla sua pagina social – e mi è stato confermato che si tratta della più classica delle bufale. Non c’è alcun riscontro rispetto a quanto raccontato in quell’audio».
Il messaggio vocale, che si sta diffondendo rapidamente da gruppo a gruppo, parla di presunti tentativi di rapimento di bambini davanti alle scuole. Un racconto che, secondo quanto verificato dal Comune e dalle autorità, non trova alcun fondamento.
Iacobini invita quindi alla prudenza nella diffusione di messaggi non verificati: «Mi rivolgo in particolare alle mamme, comprensibilmente preoccupate. Non prestate fede a questo audio».
Il sindaco ribadisce però l’importanza di mantenere alta l’attenzione e di collaborare con le istituzioni: «Restiamo sempre vigili, soprattutto davanti alle scuole. Se qualcosa vi sembra sospetto non esitate a contattare le forze dell’ordine: è l’unico modo per tutelare i nostri bambini ed evitare inutili allarmismi».
Nel frattempo, mentre la Sibaritide affronta l'ennesima giornata segnata dall’allerta meteo e dalle attività di monitoraggio del territorio, l’amministrazione comunale invita tutti a fermare la catena delle fake news che rischiano soltanto di creare panico ingiustificato.