6 ore fa:Insiti, dopo quattro cerimonie sul nulla un primo passo. Ora serve l’ospedale
7 ore fa:Cariati, nuova Medicina al Presidio ospedaliero: Pia Salerno alla guida del reparto
8 ore fa:Terre Assetate, Agriworld Expo arriva all’Unical: ricerca e imprese insieme per l’agricoltura del futuro
7 ore fa:Sottosegretari, Greco: «Avere i numeri in Aula non significa poter disporre delle istituzioni»
9 ore fa:Sottosegretari in Regione, Scutellà (M5S) sul passo indietro di Occhiuto: «Aver introdotto la legge è una vittoria dell'opposizione»
6 ore fa:Gerardo Sacco dona a Vaccarizzo Albanese un'opera ispirata alla tradizione orientale
5 ore fa:Scuola, a Corigliano-Rossano numeri da record: 3.303 iscritti alla mensa scolastica
9 ore fa:Dalla Freccia per Sibari al trasporto urbano: servono integrazione e sicurezza
8 ore fa:Abolizione dei sottosegretari, Madeo (Pd): «Un dietrofront per evitare il referendum e la sconfitta alle urne»
10 ore fa:Caro vita, la protesta continua: nuovo presidio nell’Alto Jonio e manifestazione a Cosenza

Sila, droni e tecnologia per monitorare ambiente e specie

1 minuti di lettura

CUPONE (SPEZZANO SILA) – Droni, sensori avanzati e nuove tecnologie per rafforzare la tutela ambientale. Il Parco Nazionale della Sila compie un salto di qualità nelle attività di monitoraggio grazie al progetto finanziato nell’ambito del PNRR, dedicato alla digitalizzazione dei parchi nazionali e delle aree marine protette.

L’iniziativa, promossa dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nell’ambito della Missione 2 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, è ormai in fase di conclusione e ha coinvolto sul territorio decine di ricercatori.

A coordinarne le attività è stato l’Ente Parco, con il supporto del sistema informativo territoriale e del responsabile SIT, Mauro Procellini.

Le attività hanno riguardato un ampio spettro di elementi ambientali: dagli habitat naturali alle principali specie faunistiche, tra cui pesci, uccelli, mammiferi, anfibi, rettili e chirotteri, fino al campionamento delle acque.

Un lavoro capillare che punta a costruire una base dati aggiornata sulle condizioni dell’ecosistema e sulle pressioni ambientali, anche in relazione agli effetti del cambiamento climatico.

Il vero salto di qualità arriva però sul piano tecnologico. Nei giorni scorsi, presso la sede dell’Ente, si è svolto un corso di formazione teorico-pratico sull’utilizzo dei nuovi droni forniti dal MASE, dotati di sensore Lidar e camera multispettrale.

Strumenti che consentiranno un monitoraggio più preciso e continuo del territorio, migliorando la capacità di individuare criticità e intervenire tempestivamente.

I droni si aggiungono a un pacchetto più ampio di dotazioni tecnologiche: laser scanner, visori notturni, binocoli e fototrappole, strumenti che rafforzano le attività di sorveglianza e conservazione.

«Queste attrezzature – sottolinea il direttore del Parco, Ilario Treccosti – permetteranno di svolgere con maggiore efficacia le attività di tutela dell’area protetta, grazie all’utilizzo di tecnologie avanzate e software dedicati».

Il progetto segna così un passaggio importante verso una gestione più moderna e scientifica del territorio. Un’evoluzione che punta a rendere il Parco della Sila sempre più attrezzato per affrontare le sfide ambientali, con strumenti in grado di coniugare conoscenza, prevenzione e intervento.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.