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Il Meteo di Gaia - Nuova perturbazione tra venerdì e sabato, poi spiragli di primavera

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CORIGLIANO-ROSSANO - La primavera prova ad affacciarsi, ma resta ancora intrappolata tra nuvole e correnti instabili. Sulla Calabria del nord-est, tra Sibaritide, Ionio cosentino e Sila Greca, i prossimi giorni saranno segnati da un nuovo passaggio perturbato che riporta la pioggia proprio quando il territorio avrebbe bisogno di una pausa più lunga.

La giornata di giovedì 26 marzo si muove su un equilibrio precario. Le schiarite lungo la costa tra Sibari, Corigliano-Rossano e Crosia si alternano a nuvole più compatte nelle aree interne, dove il cielo resta spesso chiuso tra Longobucco, Bocchigliero e Campana. È una tregua solo apparente. Nel corso delle ore, infatti, la nuvolosità torna a crescere, segnale chiaro di un nuovo peggioramento in arrivo.

E infatti è tra la notte e la giornata di venerdì 27 marzo che il tempo cambia passo. Le correnti umide tornano a impattare sul versante ionico e sui rilievi della Sila Greca, riportando piogge diffuse e persistenti, soprattutto tra fascia costiera e zone pedemontane. Non è un evento violento come il ciclone Jolina, ma è proprio questo il punto: si tratta di una pioggia più continua, meno spettacolare ma potenzialmente insidiosa, perché insiste su terreni già saturi e su versanti che hanno perso stabilità.

È qui che si gioca la partita più delicata: non nella quantità estrema di pioggia, ma nella sua persistenza su un territorio fragile.

Sabato 28 marzo non porta una vera svolta. Il fronte perturbato si allontana solo in parte e lascia dietro di sé una situazione tipica da post-perturbazione primaverile. Le schiarite tornano a farsi spazio lungo la costa, ma nelle aree interne il tempo resta instabile, con rovesci intermittenti e una distribuzione delle piogge molto irregolare. Può piovere in modo deciso su un versante e restare asciutto pochi chilometri più in là. È il segnale di un’atmosfera ancora dinamica, che fatica a trovare equilibrio.

Il primo vero tentativo di stabilizzazione arriva con domenica 29 marzo. Il cielo si presenta più aperto, soprattutto lungo la fascia ionica, con ampie schiarite tra Sibari, Corigliano-Rossano e l’alto Ionio. Qualche residuo disturbo resta nelle zone interne, ma la tendenza è quella di un miglioramento più concreto. Le temperature iniziano lentamente a risalire, mentre il mare, ancora mosso, tende gradualmente ad attenuarsi.

Ma il dato più importante, ancora una volta, non è solo quello che accade in cielo.

È quello che accade a terra.

Dopo giorni di piogge intense, la Calabria del nord-est resta in una condizione di vulnerabilità diffusa. I terreni sono impregnati, i versanti appesantiti, la viabilità interna già messa alla prova. In questo contesto, anche precipitazioni moderate possono avere effetti immediati, soprattutto tra la Sila Greca e il bacino del Trionto.

È una fase meno eclatante rispetto al passaggio del ciclone, ma più subdola. Perché il rischio non è più nell’evento estremo, ma nella sua coda lunga. E così la primavera, almeno per ora, resta dietro le nuvole. Si intravede. Ma non arriva ancora davvero.


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Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.