Garante della Salute, Corbelli al Consiglio regionale: «Consentire la rielezione dell’uscente»
Al centro, la difesa dello spirito originario della legge e il richiamo a scelte basate su merito e autonomia
CATANZARO - Un appello al Consiglio regionale della Calabria arriva da Franco Corbelli, storico leader del Movimento Diritti Civili, da oltre trent’anni impegnato anche sul fronte della sanità. Al centro della richiesta, la possibilità di consentire al Garante della Salute uscente di concorrere per una nuova elezione.
Corbelli rivendica la paternità della proposta di legge istitutiva della figura del Garante della Salute, «ideata, elaborata e fatta approvare 16 anni fa, nel 2008», inizialmente dal Consiglio provinciale di Cosenza e successivamente dall’assemblea regionale calabrese. «La proposta prevedeva un secondo mandato», sottolinea, evidenziando come non fosse contemplata alcuna ineleggibilità dopo il primo incarico.
Nel suo intervento, il leader di Diritti Civili ripercorre il lungo iter che ha portato all’istituzione concreta della figura, avvenuta solo nel 2022 dopo anni di battaglie: «Pensata, scritta, articolo per articolo, fatta approvare e istituire, dopo 14 anni di lotte ininterrotte».
Riferendosi all’attuale Garante, la professoressa Anna Maria Stanganelli, Corbelli esprime una valutazione positiva: «Il mio giudizio sul Garante uscente è positivo. Ho avuto modo in questi anni […] di collaborare con lei».
Da qui la critica all’eventuale esclusione dalla possibilità di una nuova candidatura: «Escluderla adesso dall’elenco degli idonei per un articolo di legge che non è mai esistito nella mia proposta di legge originaria la ritengo una grande ingiustizia che chiedo venga subito cancellata».
L’appello si estende anche al Garante dell’Infanzia, Antonio Marziale: «Stessa cosa chiedo che venga fatto anche per il Garante dell’Infanzia, anche lui ingiustamente oggi escluso per una possibile e, a mio avviso, meritata rielezione».
Infine, Corbelli richiama il senso originario dell’istituzione: «Il Garante della Salute deve essere visto e considerato non come una delle tante poltrone da occupare ma come una vera missione da svolgere, al servizio dei cittadini e della Calabria». E conclude con un monito alla politica: «Si scelga la nuova Garante giudicando meriti e curriculum e senza richiamare norme assurde e ingiustificate, e soprattutto la politica stia lontana e non metta il cappello su questa importante nomina».