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Dati Arpacal, anche il mare di Schiavonea ora ha le carte in regola per ambire alla Bandiera Blu

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CORIGLIANO-ROSSANO – La fotografia del Mar Jonio del nord-est calabrese cambia passo. E lo fa sdoganando slogan e frasi fatte e calandosi nella realtà dei dati e delle cifre, come quelli che arrivano dalla qualità delle acque di balneazione che ormai, quasi ovunque, è eccellente. È da qui che bisogna partire per leggere in anticipo la partita delle Bandiere Blu 2026. Perché se è vero che il vessillo della FEE non si assegna solo guardando il mare, è altrettanto vero che senza un mare “eccellente” non si parte nemmeno.

E oggi, quel requisito, c’è. Se non per tutti, per molti.

Il report ARPACAL 2025, costruito sui dati degli ultimi quattro anni, infatti, consegna un quadro inequivocabile: lungo la fascia jonica della Sibaritide, da Rocca Imperiale a Cariati, la quasi totalità dei punti di balneazione è classificata “eccellente”. Un salto netto rispetto al passato recente, che consolida un trend già in crescita.

Dentro questa cornice rientrano praticamente tutti i comuni della fascia nord-est: Montegiordano, Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, Amendolara, Trebisacce, Villapiana, Cassano, Corigliano-Rossano, Crosia, Calopezzati, Pietrapaola, Mandatoriccio, Cariati. Non tutti sono Bandiera Blu, ma quasi tutti hanno oggi il requisito più difficile da ottenere.

Nel 2025, lungo questo tratto di costa, la FEE ha premiato sei comuni: Rocca Imperiale, Roseto Capo Spulico, Trebisacce, Villapiana, Corigliano-Rossano e Cariati.

Sono loro che oggi partono in pole per la riconferma 2026. E non solo per inerzia. Perché accanto alla qualità delle acque, questi territori hanno dimostrato negli anni di saper tenere in piedi un sistema: servizi, sicurezza, gestione dei rifiuti, accessibilità, informazione ambientale.

È questo che fa la differenza. La Bandiera Blu, infatti, non è una fotografia ma un processo. Non premia il mare in sé, ma come quel mare viene gestito e raccontato.

Serve una spiaggia attrezzata, cartellonistica chiara, assistenza ai bagnanti, depurazione efficiente, raccolta differenziata, educazione ambientale, continuità amministrativa. Serve, soprattutto, un Comune che decida di candidarsi seriamente. Ed è qui che si apre il secondo livello della partita.

Per realtà come Montegiordano, Mandatoriccio e Pietrapaola, ma anche per altri tratti della costa, il dato ARPACAL dice che la base c’è. Le acque sono pronte.

Quello che manca, semmai, è il resto: infrastrutturazione delle spiagge, standard FEE, capacità di costruire un dossier competitivo. È una questione amministrativa, prima ancora che ambientale. E quindi politica.

Il caso Corigliano: il dato del Quadrato può cambiare scenario

Ma il vero elemento di novità, quello che può cambiare la geografia delle Bandiere Blu nei prossimi anni, arriva da Corigliano-Rossano.

Nel report ARPACAL 2025, il punto di prelievo del Quadrato, nel cuore di Schiaconea, risulta classificato eccellente. E non è un dato isolato. Anche altri tratti del litorale coriglianese – dal Camping Thurium al canale Missionante – mostrano lo stesso livello qualitativo.

Un segnale chiaro: quel tratto di costa ha recuperato, e oggi è competitivo rispetto agli anni passati, quando ad essere premiato è stato solo il tratto litoraneo di Sant'Angelo (a Rossano). E questo apre un ragionamento che fino a qualche anno fa sarebbe stato azzardato.

Schiavonea, da suggestione a candidatura

Perché se il Quadrato è eccellente, se più punti del litorale coriglianese lo sono, allora Schiavonea diventa, per forza di cose, una candidata possibile e autorevole per l'ottenimento dell'ambito vessillo della FEE.

Attenzione: non automatica. Non immediata. Ma possibile sì. Perché il presupposto tecnico – la qualità delle acque – oggi c’è. E in modo diffuso. Non è più il punto debole.

Quello che serve, ora, è il salto successivo: mettere Schiavonea a standard Bandiera Blu.

La sensazione, oggi, è che il 2026 sarà un anno di consolidamento: le sei Bandiere Blu già assegnate hanno tutte le carte per restare tali. Ma sarà anche un anno di preparazione. Perché il vero salto potrebbe arrivare subito dopo, quando i comuni che oggi hanno acque eccellenti ma non il riconoscimento avranno deciso se fare il passo in avanti.

E tra questi, Corigliano-Rossano - dicevamo - può giocare una partita doppia. Confermare ciò che ha già. E allargare il perimetro.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.