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Farmaci non erogati, malata rara senza terapia: nuovo caso all’Asp di Cosenza

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CORIGLIANO-ROSSANO – Un nuovo caso di farmaci non erogati dall’Asp di Cosenza riaccende l’allarme sulla continuità terapeutica in Calabria. Non è un incidente. Non è un episodio sfortunato e nemmeno isolato. È una storia che si ripete. Cambiano i nomi, cambiano le patologie, ma il copione resta lo stesso: piano terapeutico rinnovato, diritto riconosciuto, farmaci che non arrivano.

L’ultima vicenda riguarda una donna di Corigliano-Rossano – che chiameremo Ida – affetta da malattia rara, inserita nel Registro regionale malattie rare dell’Asp di Cosenza e in trattamento farmacologico continuativo con esenzione ticket. Il suo piano terapeutico, scaduto il 29 gennaio 2026, è stato regolarmente rinnovato dallo specialista. Tutto formalmente corretto. Eppure, al momento del ritiro dei medicinali presso la Farmacia territoriale dell’Asp, l’erogazione dei farmaci si è fermata.

La motivazione ufficiale parla di “passaggi amministrativi interni” non ancora completati. Ma il motivo reale potrebbe essere più serio e riguardare possibili difficoltà di cassa. Sta di fatto che i farmaci non vengono consegnati e la terapia rischia di interrompersi.

Nella richiesta formale inviata alla Direzione sanitaria dell’Asp di Cosenza, la paziente spiega di avere la scorta quasi esaurita e ricorda che l’interruzione della terapia potrebbe comportare conseguenze serie per il suo stato di salute. Poi lo sfogo: «I malati rari non possono diventare vittime di ritardi burocratici».

Il problema è che non si tratta di un caso isolato all’interno dell’Asp di Cosenza. Negli ultimi mesi si sono registrate situazioni analoghe che hanno coinvolto pazienti oncologici, nefropatici, trapiantati. Ora tocca a chi soffre di malattia rara. Categorie diverse, certo, ma con lo stesso denominatore comune: la fragilità della continuità terapeutica.

E allora cosa sta accadendo nella sanità pubblica calabrese e all'Azienda sanitaria di Cosenza, in particolare? Si parla, con insistenza, di una difficoltà strutturale. C’è chi sostiene che le risorse destinate annualmente all’acquisto dei farmaci per i pazienti in esenzione siano già in sofferenza. Che la cassa prevista per garantire i medicinali coperti dal Servizio sanitario regionale sia di fatto prosciugata. E siamo ancora solo a febbraio.

Se fosse così, non saremmo davanti a un disguido burocratico ma a un problema strutturale di gestione delle risorse dell’Asp di Cosenza. Perché quando oncologici, nefropatici, trapiantati e malati rari si ritrovano, uno dopo l’altro, a denunciare farmaci non erogati, non si può più parlare di eccezioni.

Il caso della donna di Corigliano-Rossano diventa allora il simbolo di una tensione più ampia: l’equilibrio sempre più fragile tra diritto alla salute e gestione dei bilanci sanitari in Calabria. La sua richiesta è semplice: sbloccare immediatamente l’erogazione dei farmaci. Il dubbio, però, è che non si tratti più solo di “problemi burocratici”, ma di qualcosa di molto più profondo che riguarda la tenuta stessa del sistema.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.