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C'è il cuore oltre gli ostacoli, Webuild ricuce l’argine rotto dalla piena e rinuncia ai compensi

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CASSANO JONIO – Dove una settimana fa c’era una ferita aperta, oggi c’è un argine ricucito. Massi ciclopici, terra di rinforzo, mezzi ancora in movimento. E una storia che il sindaco di Cassano Jonio Gianpaolo Iacobini ha voluto raccontare direttamente sul posto, in contrada Lattughelle, a poche decine di metri dalle case che hanno vissuto l’incubo dell’esondazione.

«La prima ferita negli argini del fiume Crati si era aperta proprio qui alle mie spalle», ha spiegato nel video diffuso sui canali istituzionali. «Quella ferita oggi non c’è più, ricucita con massi ciclopici e tanto, tanto, tanto terreno al rinforzo».

Un lavoro definito «enorme, straordinario», così come «straordinario è stato l’impegno dei tanti, piccoli e grandi, che hanno dato una mano con tutto il cuore affinché questa comunità si risollevasse da una tragedia enorme, forse troppo pesante».

Il primo cittadino ha annunciato che nei prossimi giorni renderà pubblici i nomi di quanti hanno contribuito alla fase più delicata dell’emergenza. Ma su quell’argine, ieri, ha voluto soffermarsi su un gesto in particolare.

«Voglio raccontarvi un’altra storia – ha detto – che è la storia di Sirjo Webuild, la società impegnata nella realizzazione del nuovo tracciato della Statale 106».

Secondo quanto riferito dal sindaco, nei giorni immediatamente successivi all’esondazione l’azienda «è corsa qui con uomini, mezzi e know-how per dare una mano alla comunità ferita», lavorando «senza sosta, anche di notte, per ripristinare l’integrità dell’argine in quattro punti diversi».

Non solo interventi strutturali. «In quei giorni difficili – ha aggiunto Iacobini – ha garantito anche gran parte del servizio mensa per le popolazioni e per le centinaia di operai e volontari impegnati in zona».

Il passaggio più significativo riguarda la decisione annunciata durante il sopralluogo conclusivo alla presenza dell’amministratore delegato di Sirio Webuild, l’ingegnere Salvatore Lieto.

«Per i lavori svolti qui sugli argini di Lattughelle – ha spiegato il sindaco – Sirio Webuild ha deciso di non richiedere alcuna somma e di ritenere doveroso offrire impegno e sacrificio a favore della comunità».

«Un gesto apprezzabile, degno di nota – ha concluso Iacobini – rispetto al quale posso solo esternare gratitudine e un profondo, sincero grazie. Davvero, ci avete reso anche voi».

Mentre il Crati resta un sorvegliato speciale, sugli argini ricostruiti prende forma una narrazione diversa: quella di una comunità che prova a rialzarsi e di una collaborazione pubblico-privato che, almeno in questa fase, ha scelto di tradurre la solidarietà in azioni concrete. C'è un cuore oltre gli ostacoli. E questo cuore, oggi, è quello di Webuild che batte per la gente di Lattughelle e della Piana di Sibari

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.