Sila-Mare, Pirillo: «Abbiamo chiesto risposte chiare, tempi certi e responsabilità condivise»
Il sindaco di Longobucco: «Come Amministrazione continueremo a presidiare ogni livello istituzionale affinché i tempi annunciati diventino fatti concreti. Ai cittadini dobbiamo una cosa sola: la verità e l’impegno a non abbassare la guardia»
LONGOBUCCO – «La viabilità non è un dettaglio tecnico, ma una condizione di cittadinanza. Quando una strada si interrompe, non si ferma solo il traffico: si fermano servizi, lavoro, relazioni, futuro. Per l’entroterra dalla Sila greca, della Valle del Trionto e per la comunità longobucchese la SS177dir non è un’alternativa, ma una vera e propria necessità. Ed è su questa necessità che abbiamo chiesto risposte chiare, tempi certi e responsabilità condivise che hanno portato alla conferma del cronoprogramma dei lavori: la strada sarà tutta percorribile da Longobucco fino al bivio di Cropalati entro l’estate».
È quanto sottolinea il Sindaco Giovanni Pirillo, ribadendo il senso della riunione che si è svolta ieri, su richiesta del Comune di Longobucco, presso la Prefettura di Cosenza, presieduta dal Prefetto Rosa Maria Padovano, alla presenza dei rappresentanti della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, del Comune di Longobucco e dei vertici di ANAS – Struttura Territoriale Calabria. Un tavolo istituzionale necessario per fare il punto sullo stato dei lavori di ricostruzione del viadotto Ortiano 2, lungo la SS177dir, oggi parzialmente chiusa al traffico.
Nel corso dell’incontro, Anas ha illustrato l’avanzamento delle attività, chiarendo che risultano completate le opere di fondazione su pali e le pile in acciaio. Sono attualmente in corso le lavorazioni relative al montaggio dei collari e dei pulvini, mentre prosegue, nei centri di trasformazione e prefabbricazione, la realizzazione delle componenti dell’impalcato metallico: travi principali, trave di spina, traversi e predalles, che saranno successivamente assemblati e varati in sito.
Anas ha evidenziato come i lavori procedano senza criticità tecniche, pur registrando rallentamenti legati alla difficoltà di approvvigionamento e trasformazione dell’acciaio, un problema strutturale che ha interessato l’intero comparto delle costruzioni negli ultimi anni, anche a causa della concentrazione di cantieri avviati con il PNRR. Resta tuttavia confermato l’obiettivo prioritario: ripristinare la viabilità nel più breve tempo possibile, con la prospettiva di una riapertura del transito entro la prossima estate.
Nel frattempo, la circolazione da e verso Longobucco continua a essere garantita dalla SS177, che corre parallelamente al tratto interrotto della SS177dir. «Una soluzione necessaria ma non sufficiente – scandisce il Primo cittadino - che non può diventare strutturale né essere considerata una risposta definitiva ai bisogni di un territorio interno già penalizzato dalla distanza e dalla fragilità dei collegamenti».
«La SS177dir – dice ancora il Sindaco – è un’infrastruttura vitale per Longobucco e per l’intera area interna. Non stiamo parlando di disagi temporanei, ma di diritti fondamentali: sicurezza, accessibilità, continuità territoriale. Come Amministrazione continueremo a presidiare ogni livello istituzionale affinché i tempi annunciati diventino fatti concreti. Ai cittadini dobbiamo una cosa sola: la verità e l’impegno a non abbassare la guardia finché la strada non tornerà pienamente percorribile».