Lavori sul lungomare di Schiavonea: Schierarsi chiede trasparenza al Comune sui tempi
Il tratto in questione è quello nei pressi della Madonnina. Il movimento Schierarsi chiede all'Amministrazione un cronoprogramma e l’installazione dei cartelli di cantiere. L’assenza di date e i ritardi alimentano disagi per residenti e commercianti
CORIGLIANO-ROSSANO - La Piazza di Schierarsi di Corigliano-Rossano interviene pubblicamente per «chiedere chiarezza e trasparenza in merito ai lavori in corso sul lungomare di Schiavonea, in particolare nell’area adiacente la “Madonnina”».
«Ad oggi - osservano - nei pressi del cantiere non risulta presente alcun cartello indicante la data di inizio e di fine lavori, come previsto dalle norme sulla trasparenza amministrativa, oltre ad una lentezza nei lavori che alimenta dubbi, disagi e malcontento tra cittadini, residenti e operatori commerciali della zona. Comprendiamo l’importanza degli interventi di riqualificazione e siamo consapevoli che ogni opera pubblica possa comportare inevitabili disagi temporanei. Tuttavia, non è più accettabile assistere a ritardi e all’assenza di informazioni chiare sui tempi di conclusione dei lavori».
Il Sindaco Stasi in uno dei suoi canali social ha scritto: «..abbiamo progettato una nuova rete che raccoglie il tratto della Madonnina fino al Porto, dimezzando il carico sulla rete del Palmeto…»
«Ma il Sindaco Stasi - incalzano - sa che Il lungomare rappresenta un punto nevralgico per la vita sociale, turistica ed economica della nostra comunità? Siamo a inizi marzo non siamo arrivati neanche all’altezza della Madonnina quando vedremo la fine dei lavori? Sindaco Stasi ci farà passare anche l'estate con i lavori sul Lungomare? L’opposizione che fa invece di vigilare? Dorme sui banchi del consiglio, seduta in poltrona. I continui disguidi stanno mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini, che chiedono semplicemente rispetto, trasparenza e programmazione certa».
Schierarsi Corigliano-Rossano chiede pertanto all’Amministrazione comunale di fornire tempestivamente: un cronoprogramma dettagliato dei lavori; la data prevista per il completamento dell’intervento e l’immediata installazione della cartellonistica obbligatoria di cantiere.
«Siamo stanchi di subire senza ricevere spiegazioni. La cittadinanza merita risposte concrete e tempi certi. La trasparenza non è un favore, ma un dovere verso la comunità».