Disagi ignorati e promesse mancate, per i liceali del Classico di San Demetrio «questo è menefreghismo istituzionale»
Nessun sopralluogo né lavori minimi: l’unica soluzione adottata è lo spostamento temporaneo della quinta classe nel teatrino del Collegio Sant’Adriano, dove il riscaldamento funziona meglio. Un rimedio provvisorio che, secondo i ragazzi, ha solo nascosto i problemi senza risolverli
SAN DEMETRIO CORONE – A distanza di nove giorni dall'incontro pubblico urgente promosso dalla Dirigenza dell’Istituto Omnicomprensivo di San Demetrio Corone per discutere in merito ai disagi manifestati dagli studenti, nulla si è mosso… o quasi.
Nessun nuovo sopralluogo, nessun intervento concreto, è stata attivata solo una "soluzione tampone" ai problemi che vivono quotidianamente i ragazzi del Liceo Classico di San Demetrio Corone. È la denuncia che arriva direttamente dagli studenti che raccontano una situazione di «totale immobilismo da parte del Comune e delle istituzioni scolastiche».
L'unico cambiamento che c'è stato è che, attualmente, la classe quinta svolge le lezioni all’interno del teatrino del Collegio Sant’Adriano (era una delle soluzioni temporanee avanzata durante l'incontro del 13 gennaio), dato che lì i termosifoni presenti pare riescano a scaldare meglio l'ambiente. Una sistemazione che, secondo i ragazzi, sembra aver «tranquillizzato tutti», tanto che nessuno avrebbe più ritenuto urgente intervenire nel fare altro. «È come se il problema fosse stato magicamente risolto solo perché non siamo più in aula», spiegano con amarezza i liceali.
Eppure, sottolineano, in oltre una settimana sarebbe stato possibile effettuare almeno interventi minimi, come installare due stufe, montare qualche pannello di cartongesso. «Otto giorni bastano per sistemare cose basilari – raccontano – ma tutte le promesse fatte sono andate in fumo».
Nel mirino degli studenti finisce anche l’amministrazione comunale. «Quando in gioco c’è il futuro del paese, cioè noi ragazzi, sembra che nessuno se ne preoccupi davvero». La vicenda della derattizzazione diventa, per gli studenti, il simbolo di questo atteggiamento. Dalla prima segnalazione sarebbero passati due mesi, mentre dalla seconda segnalazione (fatta proprio in occasione delle proteste dei ragazzi) sono già trascorsi nove giorni senza alcuna risposta. «Davvero non c’è stato tempo per chiamare una ditta?», si chiedono provocatoriamente.
Il giudizio è netto: «Questo non è un semplice ritardo, è menefreghismo istituzionale. Con il passare del tempo - concludono gli studenti - diventa sempre più evidente che nessuno voglia assumersi le proprie responsabilità». E intanto, a pagare il prezzo più alto, sono ancora una volta loro: gli alunni del Liceo Classico di San Demetrio Corone.