Cardiologia del “Giannettasio”, investimenti e innovazione: «L’obiettivo è l’Emodinamica»
Innegabili i passi in avanti fatti in questi anni, ma ora la "Rivoluzione Cardiologica" travalica le mura dell'ospedale e si diffonde in tutta la città, grazie alla nascita dell’associazione di volontariato “Un Cuore per Co. Ro.”
CORIGLIANO-ROSSANO - «Abbiamo investito tanto per ottenere l'ampliamento dell'elettrostimolazione, mantenendoci sempre al passo con i tempi. Nella nostra Unità operativa complessa è a disposizione una nuova sala operatoria e un nuovo angiografo con i quali offrire un servizio innovativo ai pazienti di tutto il territorio, ma il nostro sogno resta sicuramente l'apertura dell'Emodinamica. Questo grande traguardo non è ancora certo, ma ci stiamo lavorando e faremo di tutto affinché possa concretizzarsi».
A parlare è la dottoressa Silvana De Bonis, dirigente medico dell’Unità operativa complessa di Cardiologia e Utic dell’ospedale Spoke “Giannettasio” di Corigliano-Rossano.
Che l’Unità complessa di cardiologia di Co-Ro sia un'eccellenza, divenuta punto di riferimento regionale, è ormai risaputo. Basti pensare che qui è stato impiantato il pacemaker senza fili più piccolo al mondo; senza contare gli enormi passi in avanti fatti con la telecardiologia tanto da parlare di una vera e propria "Rivoluzione Cardiologica" che nel 2023 ha ottenuto anche un riconoscimento nazionale come progetto vincente e rivoluzionario.
Innegabili gli enormi passi in avanti fatti in questi anni, ma ora la "rivoluzione" travalica le mura dell'ospedale e si diffonde in tutta la città di Corigliano-Rossano, grazie alla nascita dell’associazione di volontariato “Un Cuore per Co. Ro.”.
«Avere un'associazione del genere significa dare un supporto concreto agli ammalati e alle loro famiglie» commenta De Bonis, che fa anche parte del comitato scientifico dell'Associazione assieme a Giovanni Bisignani, direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiologia di Castrovillari e Francesco Verrina, dirigente medico presso la Cardiologia Spoke Corigliano-Rossano.
«Prendersi cura delle persone, prima ancora che della malattia». Così Domenico Pugliese, ci presenta il compito principale dell'associazione, della quale è presidente. Diversi sono i suoi obiettivi: «Supportare le persone che soffrono di patologie cardiache e i loro familiari; diffondere informazioni per la prevenzione; agire sul campo con corsi e convegni che possano essere fruibili per tutti per riconoscere, affrontare e prevenire le patologie cardiache; formare volontari che possano diventare un valido sostegno nelle necessità del reparto di cardiologia dell'ospedale di Corigliano-Rossano». Pugliese ricorda, infatti, che «accanto alla cura clinica, c'è bisogno di sostegno e vicinanza. Nessuno deve sentirsi solo nel reparto durante le cure. Questo aspetto è importante tanto quanto la terapia».
Pugliese, da cardiopatico, ha vissuto in prima persona l'esperienza della malattia, e questo gli ha consentito di comprendere in pieno le esigenze degli ammalati, ma non solo: ha capito quanto sia importante promuovere la prevenzione cardiologica, fare attività di screening e diffondere la cultura del primo soccorso. (Ricordiamo che lo stesso Pugliese ha già donato alla comunità un defibrillatore)
La presentazione ufficiale dell'associazione si terrà sabato 17 gennaio alla Cittadella dei Ragazzi di Corigliano-Rossano. Un'occasione per conoscere questa nuova realtà che avrà a cuore… il cuore.