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Via Camogli soffocata dai liquami... e i bambini chiedono aiuto

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CORIGLIANO-ROSSANO – Non sono stati i social a segnalarlo. Sono stati i bambini. Quelli di Schiavonea, che da giorni non possono più giocare in strada perché lì, in via Camogli, l’aria è diventata irrespirabile. Hanno fermato i genitori, hanno chiesto «perché puzza così?», qualcuno ha iniziato a tossire. E allora la segnalazione è arrivata a noi.

Da quel momento, è diventato inutile perdersi tra tifoserie da tastiera e “massimi sistemi”. Nessun algoritmo, nessuna teoria urbanistica, solo un dato: odore di fogna costante, persistente, nauseante. E lo scenario non è da meno: muri pericolanti, rifiuti accatastati, liquami visibili a occhio nudo.

Nel frattempo, sui social si combattono guerre tra botanici autodidatti, idraulici improvvisati e difensori d’ufficio della qualunque. Politica e like, tecnica e sondaggi. Intanto, i bambini guardano da dietro un balcone, perché giocare a pallone non si può più: «là sotto fa troppo schifo, mamma».

E allora via Camogli non è più solo una strada trascurata. È la fotografia perfetta di un paradosso: una città che discute su Facebook mentre in certi quartieri si vive — letteralmente — ingoiando la puzza.

Se non fosse tragico, sarebbe quasi poesia urbana: "La Via dell’Aroma – ingresso libero, esperienza immersiva garantita”. Chissà, magari un giorno farà curriculum nei bandi turistici. Con tanto di brochure esperienziale. Per ora resta quello che è: una vergogna che chiunque può sentire. Basta passarci. E respirare.

Matteo Monte
Autore: Matteo Monte

Avvocato e giornalista. Da sempre appassionato di comunicazione, tra radio, televisione e carta stampata. La Provincia Cosentina, Il Piccolo, Calabria Ora, il Quotidiano del Sud, le esperienze sulla carta stampata. In tv conduttore ed ideatore per Telelibera Cassano di diverse trasmissioni sportive e non solo, Maracanà su tutte. Le passioni, la musica di Rino Gaetano, la Lazio, l'analisi tattica nel calcio ed i racconti di Jeffery Deaver.