5 ore fa:Rigenerazione del centro storico di Cassano, via libera all'esecutivo per tre palazzi gentilizi: 13 nuovi alloggi popolari
4 ore fa:Porto di Corigliano, il cantiere navale è operativo: primo alaggio per un grande peschereccio
5 ore fa:Consulta dei Calabresi nel Mondo, Orlandino Greco scommette sulla diaspora: «La Calabria globale è una grande risorsa di futuro»
7 ore fa:Taglio dei voli, l'affondo di Rosellina Madeo (PD): «La Calabria rischia uno splendido isolamento, Occhiuto tuteli studenti e lavoratori»
6 ore fa:Emodinamica, Sinistra Italiana-AVS scrive a Occhiuto: «Serve l’H24 a Co-Ro. Pronti alla mobilitazione»
3 ore fa:Sanità, Cassano avrà Ospedale e Casa di Comunità: avvio previsto entro fine settembre
3 ore fa:Sanità territoriale, l'Asp di Cosenza ridisegna la rete: 26 Case e 9 Ospedali di comunità
8 ore fa:Trebisacce porta identità e sapori al Festival dei Borghi più belli d’Italia
7 ore fa:Corigliano-Rossano, minacce anche di morte al vicino: divieto di dimora e braccialetto elettronico
4 ore fa:Prevenzione e tutela del territorio: il Comune di Crosia avvia la pulizia dei canali e convoca gli enti competenti

Rosellina Madeo: «Giù le mani dalla caserma dei nostri Bersaglieri»

1 minuti di lettura

COSENZA - «Con profonda preoccupazione apprendo della possibile chiusura della caserma del Primo Reggimento Bersaglieri con sede a Cosenza, un presidio militare che rappresenta non solo un baluardo di sicurezza per il territorio, ma anche un simbolo di storia, sacrificio e appartenenza per centinaia di famiglie calabresi».

«Stiamo parlando di quasi 800 militari - entra nel dettaglio Rosellina Madeo -, 800 famiglie, l’80% delle quali ha investito nel nostro territorio, acquistando casa a Cosenza o nei comuni limitrofi. Parliamo di uomini e donne che, dopo anni di servizio lontano dalla propria terra, sono finalmente riusciti a tornare vicino ai propri affetti. E ora - denuncia la consigliera provinciale - per l’inerzia del governo regionale guidato da Roberto Occhiuto, rischiano di essere nuovamente sradicati, trasferiti fuori regione, come se i loro sacrifici non contassero nulla»

«Il Primo Reggimento Bersaglieri non è una semplice caserma: è un pezzo di storia militare italiana. Fondato nel 1861, ha partecipato con onore a tutte le principali campagne militari del nostro Paese, distinguendosi per coraggio, disciplina e spirito di corpo. I bersaglieri di Cosenza - sottolinea - sono parte integrante della nostra identità calabrese: sono presenti nelle scuole, nelle cerimonie civili, nelle emergenze, sempre pronti a servire con dedizione»

«Eppure - commenta la Madeo con amarezza - davanti alla minaccia concreta della chiusura il silenzio del Presidente Occhiuto è assordante. Nessuna parola, nessuna proposta, nessuna difesa per questi uomini e donne che ogni giorno indossano la divisa per proteggere la nostra comunità»

Quindi la presa di posizione: «Io, Rosellina Madeo, mi impegno pubblicamente e con determinazione a difendere il Primo Reggimento Bersaglieri di Cosenza. Mi batterò in ogni sede istituzionale affinché questa caserma non venga chiusa, affinché i nostri militari non siano costretti a lasciare la Calabria, e affinché venga riconosciuto il valore umano, sociale e storico di questo presidio».

 Pensando a tutti i nostri militari  avanza una proposta concreta da portare nelle sedi opportune: «mi spenderò per assicurare la gratuità dei trasporti pubblici regionali per tutti i militari in servizio in Calabria. È un gesto di rispetto e riconoscenza verso chi ogni giorno si mette al servizio della collettività, e un modo per agevolare la mobilità di chi spesso è costretto a spostarsi per esigenze operative o familiari. La Calabria – conclude Rosellina Madeo - non può permettersi di perdere un pezzo così importante della sua anima. I bersaglieri non si abbandonano: si difendono».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.