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Le nostre famiglie sempre più povere: quasi una su due vive con meno di 10mila euro l'anno

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CORIGLIANO-ROSSANO – Cresce la povertà assoluta in Italia che ha raggiunto, nel 2024, il massimo storico con 5,7 milioni di persone - di cui 1,3 milioni minori - in stato di povertà. A restituire questo drammatico andamento della condizione retributiva e di vita degli italiani sono i dati di Istat e Open Polis che registrano un progressivo aumento dei cittadini che ricorrono ad aiuti e sostegni economici ad integrazione dei redditi familiari.

A preoccupare, oltre alla situazione generale del Paese che fa i conti con l’aumento del costo della vita e stipendi fermi da 30 anni, è la condizione dei cittadini del Sud dove questi dati raggiungono soglie davvero critiche ed allarmanti. È il caso della Calabria e, nello specifico, di quella parte di Calabria che raccontiamo tutti i giorni: la Sibaritide-Pollino. Secondo i dati Istat gli abitanti di quest’area hanno un reddito medio pro capite di 13.318 euro contro un dato nazionale che si attesta attorno 30 mila euro.

L'analisi territoriale conferma che la regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia mentre la Calabria presenta il reddito medio più basso. A pesare sulle famiglie del nostro territorio non è il dato occupazionale in sé (che è comunque elevato) ma la qualità del lavoro che risulta essere perlopiù stagionale, con contratti senza garanzie di stabilità e sottopagato. La conseguenza diretta è un massiccio ricorso agli ammortizzatori sociali e, dunque, a tutte quelle misure di sostegno erogate dallo stato.

Una fotografia del territorio sconfortante che si somma ad un altro dato negativo, quello relativo all’incidenza delle famiglie monoreddito che sono sotto soglia di povertà (10mila euro) e che da noi si attesta attorno al 47,1% in media.

Nella lista dei 58 comuni della Calabria del nord-est i tre comuni con reddito maggiore (e i dati incrociati di Istat e Open Polis riflettono l’andamento l’uno all’altro) risultano essere Trebisacce con 17.206,5 euro, Castrovillari con 17.042,3 euro e Montegiordano con 16.246,7 euro. I comuni con la percentuale minore di famiglie monoreddito con reddito sotto i 10mila euro sono San Basile (34,3 %), Mormanno (36,2%) e Trebisacce (37,3%). Maglia nera, invece, per Terravecchia con 11.049,0 euro di reddito pro capite, per Plataci con 11.262,2 euro e per Castroregio con 11.344,9 euro. I comuni con la percentuale più alta di famiglie monoreddito con reddito sotto i 10mila euro sono Terravecchia, con doppio primato negativo, con una percentuale del 57%, Papasidero con il 56,5% e Pietrapaola con il 54,2%.

Se questo vale per i piccoli comuni, cosa accade nel comune più popoloso dell’area e cioè Corigliano-Rossano? I dati della nostra città non smentiscono l’intera classifica e si attestano, per il reddito pro capite, sui 14.085 euro, mentre le famiglie che vivono sotto la soglia di povertà sono il 49,8%. Praticamente una famiglia su due è sotto la soglia di povertà!

I dati delle dichiarazioni dei redditi pubblicati annualmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, risentono ovviamente di una serie di problemi che rendono difficoltosa la ricostruzione fedele di ogni singolo territorio. A partire dall’impatto dell’evasione fiscale, che limita fortemente la capacità di analisi di queste informazioni. Con questo limite si possono tuttavia incrociare i due dati ricostruendo, comune per comune, la situazione economica del cittadino medio la cui condizione retributiva risente pesantemente della mancanza di settori lavorativi strutturati che offrano lavoro stabile, continuo e sicuro. Dall’agricoltura al turismo passando per l’industria, ogni settore dovrà essere ripensato e riorganizzato affinché possa offrire lavoro dignitoso e ben retribuito. Servono, e subito, misure che possano salvare un territorio in rotta di collisione contro sé stesso, sempre più vicino alla definitiva disfatta.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.