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Fp Cgil denuncia la mala-gestione delle assunzioni di OSS in sanità: «Sta diventando grottesca e ingiusta»

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CALABRIA - Il Segretario Generale FP CGIL Pollino Sibaritide Tirreno, Vincenzo Casciaro, denuncia la gestione delle assunzioni Oss che definisce «grottesca e ingiusta».

«Il Presidente/Commissario Occhiuto - riporta la nota - si è lavato le mani, firmando il DCA 102 del 20 maggio scorso, con il quale dispone l’assunzione di pochi OSS, ma solo attingendo dall’unica graduatoria di OSS a tempo indeterminato ancora vigente, che è quella dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza. Questo significa che le Aziende Sanitarie di Cosenza, ma anche di Catanzaro e di Reggio Calabria, possono assumere i pochi OSS autorizzati dallo stesso Occhiuto, ma solo attingendo a quella graduatoria. E così, se un OSS residente a Castrovillari viene chiamato dall’ASP di Reggio Calabria, dovrà decidere o di trasferirsi a Reggio Calabria (con aggravio di costi per l’affitto) oppure viaggiare quotidianamente (con aggravio di costi di viaggio). In sintesi, per guadagnare uno stipendio di 1.500 euro mensili, dovrà spenderne 700/800 al mese. Oltre a ciò, il DCA non tiene conto di un’altra graduatoria, costituita da OSS cosiddetti a tempo determinato, che l’ASP di Cosenza ha celermente predisposto durante l’emergenza covid, pur rispettando tutti i criteri per la selezione: questa graduatoria è stata utilizzata, fino a quando l’ASP di Cosenza ha ritenuto di non averne più bisogno. In realtà, ancora 30 OSS di questa graduatoria attendono una chiamata, che però Occhiuto con il suo DCA ha deciso che non dovrà esserci».

«Inoltre, - prosegue - circa 100 Lavoratori dipendenti sono ancora sfruttati e sottopagati dall’ASP di Cosenza, che li utilizza da OSS (paradossalmente per carenza di tale figura professionale) ma li paga da Ausiliari. Dei circa 400 OSS presenti sui libri paga dell’ASP di Cosenza, almeno un centinaio non sono utilizzati per quella mansione, ma fanno tutt’altro: gli impiegati, i commessi ecc., spesso per inidoneità fisica alla mansione originaria. Ed è giusto che siano utilizzati in mansioni meno impegnative, perché fare l’OSS per molto tempo è stancante e logorante, soprattutto negli Ospedali carenti di Personale. Ciò nonostante, l’ASP di Cosenza non modifica il suo fabbisogno, e continua a indicare in 400 il numero di OSS attivi alle proprie dipendenze: basterebbe spostare su altra categoria i circa 100 OSS inidonei alla mansione, e si creerebbero in pianta organica 100 nuovi posti di OSS. Abbiamo chiesto di rideterminare la classificazione del Personale sulla base delle mansioni effettivamente svolte, per adeguare alla realtà il numero di OSS in servizio effettivo; abbiamo chiesto di riqualificare i 100 Ausiliari sfruttati e sottopagati; abbiamo chiesto di utilizzare la graduatoria a tempo determinato di OSS, paritariamente a quella degli OSS a tempo indeterminato; abbiamo chiesto di rideterminare al rialzo il numero di OSS di cui c’è effettivo bisogno nei poveri reparti ospedalieri della Provincia; ma l’ASP di Cosenza è sorda, mentre il Commissario/Presidente rimane muto. Chiediamo ora che si proroghi la validità della graduatoria a tempo indeterminato di OSS, predisposta dall’Azienda Ospedaliera di Cosenza e ormai prossima alla scadenza; che si dia valore alla graduatoria di OSS a tempo determinato predisposta dall’ASP di Cosenza, dando pari dignità a questi Lavoratori sfruttati a piacimento durante il covid; e chiediamo ancora che si consenta a questi Lavoratori, di entrambe le graduatorie, di poter scegliere la provincia e il luogo di lavoro più prossimi alla propria residenza, sulla base delle necessità aziendali».

«È però necessario - va avanti - che l’ASP di Cosenza ridetermini il numero delle assunzioni di OSS, sulla base delle effettive necessità segnalate da tutte le strutture sanitarie provinciali, ma tenendo anche conto dei pensionamenti in corso e delle necessarie modifiche delle mansioni degli OSS non più idonei. Infine, va data dignità di lavoratore pubblico ai circa 100 Ausiliari che da anni sono umiliati dallo sfruttamento e dal sottopagamento. Le strade ci sono: sono quelle che la FP CGIL sta indicando da tempo, anche a costo di essere ripetitiva. Vogliamo riprovare, ancora una volta, a ripeterle. Per questo, la FP CGIL Regionale, congiuntamente a CISL FP e UILFPL regionali, ha chiesto al Commissario Occhiuto un urgente incontro sui piani di fabbisogno e sulla mancata corrispondenza di essi con le autorizzazioni concesse dal DCA 102, nonché sulle procedure di reclutamento del Personale da assumere».

Poi conlcude: «Ci auguriamo, almeno stavolta, di non doverci ritrovare di fronte a un’ASP sorda, e a un Commissario muto».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.