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Elezioni comunali Co-Ro, l’applicazione della Democrazia appesa alla Matematica

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CORIGLIANO-ROSSANO – Sono giorni frenetici a palazzo Garopoli dove dallo scorso mercoledì 12 giugno è riunito l’Ufficio elettorale comunale nominato dal Tribunale di Castrovillari per procedere alla verifica degli scrutini delle ultime elezioni Amministrative dell’8 e 9 giugno scorsi. Un lavoro lunghissimo che dovrebbe già nelle prossime ore ufficializzare l’elezione del sindaco Flavio Stasi, al suo secondo mandato, e nei prossimi giorni (forse non più tardi di venerdì) comunicare la composizione del nuovo Consiglio comunale.

Dal lavoro dei componenti dell’Ufficio emerge una prima novità: la lista dei Consiglieri Comunali eletti non dovrebbe essere del tutto fedele a quella che gli organi di stampa hanno divulgato nelle ore successive al voto. Dalle verifiche, infatti, sono emerse nuove (o meno) preferenze per i candidati all’Assemblea civica che in molti casi hanno solo variato la loro corposità elettorale, in altri casi invece questa variazione gli ha permesso di sistemarsi in posizioni differenti in graduatoria. E questo, dunque, potrebbe variare anche la composizione finale del Civico consesso. Ma si tratterebbe solo di un caso specifico, forse due.  

Per il resto, tutto dovrebbe rimanere invariato rispetto alle proiezioni fatte dal portale Eligendo del Ministero degli Interni dove è possibile consultare il numero delle preferenze ai candidati a sindaco e l’assegnazione dei seggi in Consiglio Comunale.

Proprio riguardo all’assegnazione dei seggi, negli ultimi giorni si sta facendo strada negli ambienti politici cittadini l’ipotesi di una maggiore dotazione di Consiglieri Comunali da assegnare alla Maggioranza Stasi a danno, ovviamente, della rappresentatività dei gruppi di Opposizione. È davvero così? Ci sono i margini affinché ciò avvenga? Come vengono distribuiti i seggi? Per rispondere a queste domande siamo andati alla ricerca delle norme e degli strumenti che regolano i “giochi” della rappresentanza democratica.

In questa ricostruzione, passo dopo passo, abbiamo ripercorso tutti i passaggi di metodo con la speranza di essere quanto più chiari possibili e con il solo obiettivo di rispondere a quel principio di consapevolezza caro a noi dell’Eco dello Jonio.

 

Partiamo dal sistema elettorale

Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, l’apparato elettorale si basa sul sistema proporzionale con premio di maggioranza che ha un ruolo fondamentale nel garantire governabilità e stabilità al sindaco eletto. Il Premio - che altro non è che la garanzia per il primo cittadino di vedersi riconosciuta una maggioranza assembleare pari a due terzi (compreso il sindaco, quindi 15+1) dei seggi disponibili - infatti, viene attribuito, secondo i dettami del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali (D. Lgs. 267/2000), se un sindaco viene eletto al primo turno e la lista o la coalizione a lui collegata non abbia raggiunto la soglia naturale del 60% ma che abbia comunque ottenuto almeno il 40% dei voti validi. Se non raggiunge questa soglia, i seggi vengono distribuiti proporzionalmente e in questo caso potrebbe verificarsi il fenomeno dell’anatra zoppa.

Quindi, il premio di maggioranza non sempre viene assegnato. Ed è il caso delle ultime elezioni comunali di Corigliano-Rossano dove le liste di Stasi hanno superato da sole il 60 per cento (60,20%) appropriandosi di una cosiddetta maggioranza naturale dell’Assemblea. Bene, ora che sappiamo che Stasi ha ottenuto i due terzi del Consiglio comunale come si distribuiscono i seggi e a chi vanno distribuiti? Le singole postazioni all’interno dell’emiciclo comunale vengono assegnate in base ai voti di lista e distribuiti attraverso il particolare sistema del Metodo D’Hondt, un algoritmo matematico di precisione volto a tutelare il più possibile la volontà democratica.

 

Come si applica il Metodo D’Hondt

Il Consiglio Comunale di Corigliano-Rossano è composto da 24 seggi oltre quello del sindaco eletto. La coalizione vincente (che come dicevamo ha totalizzato il 60,20% dei voti) ottiene i due terzi dei seggi, ovvero 15 seggi. Nella coalizione vincente ci sono 8 liste (Corigliano-Rossano Futura; Verdi-Sì; Movimento 5 Stelle; Corigliano-Rossano Pulita; Partito Democratico; Città Libera; Azzurro Mare; Uniti per Stasi sindaco) e nella coalizione perdente altre 8 liste (Città Futura; Movimento del Territorio; Fratelli d’Italia; Uniti per Corigliano-Rossano; Civico e Popolare; Lega; Forza Italia; Azione) che hanno conseguito i seguenti voti di lista (al vaglio dell’Ufficio Elettorale Comunale): Uniti per Stasi sindaco 4.787, Città Libera 4.472, Corigliano-Rossano Pulita 3.643, Corigliano-Rossano Futura 3.357, Azzurro Mare 2.887, Movimento 5 Stelle 1.946, Verdi-Sì 1.836, Partito Democratico 1.457; e poi ancora Movimento del territorio 3.574, Forza Italia 2.493, Fratelli d’Italia 2.347, Azione 1.817, Uniti per Corigliano-Rossano 1.804, Città Futura 1.672, Civico e Popolare 1.142, Lega 927. Tutto questo per un totale di voti sulle liste pari a 39.857 preferenze.

Ora, assestato questo dato, che dalle notizie in nostro possesso dovrebbe essere anche quello che certificherà l’Ufficio Elettorale Comunale, si passa alla distribuzione proporzionale dei seggi. Il metodo matematico, studiato da Victor D’Hondt nel 1878, prevede di dividere i voti ottenuti da ciascuna lista per una serie di numeri interi (1, 2, 3, ..., n) fino a quando non si raggiunge il numero totale di seggi da distribuire.

Abbiamo creato così la tabella dividendo il voto di lista per i diversi dividendi.

Ora ordiniamo i più alti coefficienti ottenuti dai vari calcoli fino a raggiungere il numero totale di seggi da distribuire tra le liste delle due coalizioni (nel nostro caso bisogna arrivare a 23 seggi perché il 24esimo è del candidato sindaco sconfitto e il 25esimo del sindaco eletto) ottenendo di fatto, in ordine decrescente, l’assegnazione di ogni singolo seggio del nuovo Consiglio Comunale di Corigliano-Rossano.

Avremo, quindi, un’Assise Civica composta in Maggioranza da 3 rappresentanti di Uniti per Stasi Sindaco, 3 di Città Libera, 2 di Corigliano-Rossano Pulita, 2 di Corigliano-Rossano Futura, 2 di Azzurro Mare, 1 del Movimento 5 Stelle, 1 dei Verdi-Sì, 1 del Partito Democratico; e in Opposizione da Pasqualina Straface e da 2 rappresentanti del Movimento del Territorio, 2 di Forza Italia, 1 di Fratelli d’Italia, 1 di Azione, 1 di Uniti per Corigliano-Rossano, 1 di Città Futura.

 

C’è chi obietta e chiede il 16esimo seggio per Stasi

Una voce sempre più insistente negli ultimi giorni vorrebbe l’assegnazione di un sedicesimo seggio a Stasi e di soli otto, invece, alla coalizione di Minoranza. In base ai numeri delle preferenze di lista e alla loro ridistribuzione matematica questa è un’ipotesi pressoché impossibile. A meno che, all’esito dei lavori dell’Ufficio Elettorale Comunale, dovesse venire fuori un diverso coefficiente dei voti di lista. Quello che sappiamo, al momento, è che la commissione riunita a palazzo Garopoli, sulle 12 liste finora verificate mettendo a confronto Registri e Verbali redatti da scrutatori e presidenti delle 79 sezioni elettorali di Corigliano-Rossano, ha confermato integralmente i voti di lista certificati (riportati nelle nostre tabelle) che differenziano solo in piccole percentuali rispetto a quelli riportati sul portale di Eligendo.

Dunque, in termini di ripartizione non dovrebbe cambiare nulla a meno che dalla verifica delle ultime quattro liste non dovesse venir fuori (ma appare del tutto improbabile) un numero superiore (almeno di 5 punti percentuali) di voti sulle liste “Uniti per Stasi sindaco” e “Città Libera”. A quel punto, il Metodo D’Hondt potrebbe assegnare un quarto seggio a una di queste due liste e toglierlo a Forza Italia che ha il secondo coefficiente più basso di tutti e 23 i seggi assegnati. Ma l’ipotesi, ribadiamo, è pressoché remota se non impossibile.

Anche perché, la stessa sentenza del Consiglio di Stato (3942/2010), evocata da quanti in queste ore stanno avanzando l’ipotesi del sedicesimo seggio a Stasi, parla di approssimazione in eccesso dei valori percentuali ma solo nel caso dell’attribuzione del premio di maggioranza che, come ricordavamo, nel caso di Corigliano-Rossano non è scattato proprio perché le liste hanno superato da sole la soglia del 60%.

In generale, infatti, il Consiglio di Stato ha affermato che «la soglia del 40% dei voti, necessaria per garantirsi il diritto al premio di maggioranza, può beneficiare di una tolleranza di approssimazione in eccesso». Ciò significa che una coalizione che arriva molto vicina a questa soglia (ad esempio 39,5% o 39,8%) può essere considerata comunque ammissibile per ottenere il premio di maggioranza, considerando l’approssimazione al valore intero superiore. Riguardo alla distribuzione dei seggi, invece, la sentenza non ha inteso favorire un'approssimazione in eccesso nella mera ripartizione dei seggi.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.