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A Pechino il racconto di una Calabria inedita: Montesanto presenta ai cinesi i Mid della regione

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LAMEZIA TERME – Prosegue l'azione di comunicazione del nuovo metodo di narrazione e promozione turistica  proposto dalla Regione con l’obiettivo di «destagionalizzare ed internazionalizzare la Calabria come destinazione esperienziale».

«Oltre lo storytelling patinato al quale siamo abituati con cartoline paesaggistiche e tutte uguali - riporta la nota -, c’è un Made in Italy più ancestrale e magico, che può attrarre quanti nel mondo cercano, oggi come nei secoli scorsi, destinazioni inedite ed inesplorate. È il Made in Italy della Calabria extra-ordinaria, quella disegnata e narrata dalla nuova geografia dei Marcatori Identitari Distintivi (MID): una mappatura che restituisce e posiziona sul mercato delle emozioni una destinazione turistico-esperienziale, unica ed irripetibile, perché fatta di cose, materiali ed immateriali, che possono essere cercate, trovate e vissute dal visitatore solo in Calabria ed in nessun altro luogo del mondo; una proposta sexy per un Grand Tour post moderno in una terra epica. Attraverso la collaborazione con Casa Calabria International presieduta da Innocenza Giannuzzi, importante rete di coordinamento e valorizzazione delle numerose comunità dei calabresi residenti all’estero in partnership con istituzioni diplomatiche e consolari in tutti i continenti, Lenin Montesanto, Program Manager della Cabina di Regia regionale sui MID, è stato ospite e relatore da remoto nei giorni scorsi di un importante evento culturale a Pechino. La tappa nel Capitale del Paese della Grande Muraglia segue le diverse interviste sui MID allo stesso Montesanto già ospitate in questi mesi su radio, tv e riviste di settore negli Usa, in Argentina, in Svizzera ed in Francia. Prossime tappe: Brasile, Canada e Australia».

«Regioni d’Italia e patrimonio culturale – La regione Calabria tra patrimonio Unesco, lingua e musica. Era, questo, il titolo dell’evento - va avanti la nota - promosso dall’Associazione Insegnanti Italiani di Lingua Italiana in Cina (AIILIC) e dall’Istituto Italiano di Cultura di Pechino che ha fatto registrare dalla sede di Beijing oltre 100 partecipanti, con la presenza del Primo Consigliere dell’Ambasciata Italiana a Pechino Ginevra Oliva e del direttore dell’IIC Federico Roberto Antonelli. Coordinati da Giuseppina Giummarra, lettrice di lingua e cultura italiana all’Università di Pechino e da Ombretta Melli dell’Ufficio eventi dell’Istituto di Cultura di Pechino, all’evento sono intervenuti anche Xing Jianjun, direttore di UNI-ITALIA in Cina, che ha presentato le università e le istituzioni dell'Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica (AFAM) della Calabria, evidenziando come le origini del legame importante tra gli studenti cinesi e le università della regione possano essere rintracciati già dagli anni ‘70, quando i primi studenti cinesi vennero a studiare in Italia; Luciano Romito, professore ordinario di Linguistica Generale all’UNICAL che si è focalizzato su un’introduzione storico-linguistica della Calabria; Nicola Scaldaferri, professore associato di Etnomusicologia presso l’Università degli Studi di Milano Statale che ha presentato le principali caratteristiche della musica, delle canzoni e dei rituali delle comunità arbëreshe. Momento centrale della serata è stato l’intervento in presenza di Francesco Serratore, professore associato di Etnomusicologia presso lo Zhejiang Conservatory of Music. Serratore ha introdotto la zampogna, spiegando la storia dello strumento e la sua composizione e la presenza sia nella musica tradizionale che in quella contemporanea».  

«C’è un made in italy ancestrale che vale un grand tour. È stato, questo, il titolo del contributo video proposto da Lenin Montesanto, Program Manager della Cabina di Regia della Regione Calabria del progetto Marcatori Identitari Distintivi (MID) che si è soffermato su due MID in particolare: il Teorema di Pitagora elaborato nella Scuola Italica fondata a Crotone nel 530 a.C. e Luigi Lilio inventore del Calendario Gregoriano in vigore dal 1582, il calendario perfetto utilizzato oggi in larga parte del mondo. La conclusione è stata affidata al direttore del conservatorio di Cosenza, Francesco Perri e al Gran Duo Italiano composto da Angela Meluso e Mauro Tortorelli, che ha ideato insieme alla Liuteria Jonica Corrado il violino a 5 corde. Tra i protagonisti dell’evento anche Paolo Dodaro, lo chef italiano di origini calabresi più famoso ed apprezzato in Cina, nonché ambasciatore di Casa Calabria International in Cina ed il suo Changsha Star Chef Business Services Co. LTD che, insieme agli chef Huang QiXin e AnWei e con il supporto di Alan’s Restaurant, hanno preparato per il pubblico una degustazione di proposte identitarie della gastronomia calabrese. Tanti e diversi i partner dell’evento: da Callipo a Librandi attraverso l’importatore SinoDrink, da Sassone Tartufi a Casa Calabria International e Azienda Agricola Neocastrum».

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.