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Mancano figure specializzate ma gli aspiranti lavoratori affollano i "corsi di segreteria"

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CORIGLIANO-ROSSANO – Per la Sibaritide è in arrivo una stagione di grandi opere infrastrutturali la cui apertura dei cantieri potrebbe innescare un importante meccanismo di crescita occupazionale e di aumento della domanda legato ad alcune figure professionali. Parliamo di progetti che, semmai dovessero concretizzarsi (il condizionale in questi casi è d’obbligo per non vivere di facili illusioni), riguarderebbero la SS. 106, l’Ospedale di Insiti, l'elettrificazione della linea ferroviaria jonica e l’insediamento industriale della Nuovo Pignone - Baker Hughes al porto di Corigliano-Rossano.

Quindi è giusto chiedersi, anche in questo caso: siamo davvero pronti ad offrire capitale umano e personale qualificato cosicché si possano trattenere le risorse nel territorio? Ci faremo trovare preparati, garantendo professionalità e competenze, o li costringeremo a cercare la mano d’opera altrove?

Vi “consolerà” sapere che la risposta è no, non siamo pronti. Non solo, pare non ci sia nessuna intenzione di correggere il tiro da parte degli aspirati lavoratori. E sì, perché secondo quanto riportato da Francesco Beraldi di Federimprese, solo pochi beneficiari del programma Gol (Garanzia occupabilità lavoratori) hanno manifestato l’interesse a partecipare a corsi di formazione per figure professionali richieste dalle imprese. Un esempio importante riguarda il corso di operatore per le attività di attrezzaggio delle macchine da saldatura e di controllo della qualità della saldatura che ha registrato un numero esiguo di iscritti (25 persone). Ad emergere è, dunque, una profonda spaccatura tra domanda e offerta. Basti pensare che, al contrario, il corso da operatore per l’organizzazione e gestione delle attività di segreteria, accoglienza e informazioni conta qualcosa come 500 iscritti!

I beneficiari del programma Gol sono principalmente disoccupati e persone che godono di ammortizzatori sociali o altri sostegni al reddito (Naspi ed ex percettori di Rdc). I soggetti interessati, dopo aver ricevuto un codice di profilazione che inquadra la loro distanza dal mondo lavoro, vengono indirizzati verso agenzie che preparano ad affrontare il mercato del lavoro. Questo strumento punta alla riqualificazione dei servizi di politica attiva del lavoro.

È un programma che prevede un’azione di riforma prevista dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per risorse pari a 4,4 miliardi di euro. Un’opportunità notevole per quanti vivono con difficoltà il reinserimento nel mondo del lavoro che viene colta, però, solo parzialmente poiché si prediligono corsi che abilitano ad una professione “d’ufficio”.

La questione, tuttavia, è più ampia e abbraccia vari settori, soprattutto dell’industria e dell’artigianato, dove si registra una carenza di personale specializzato. Da un lato i nuovi scenari economici spingono ad intraprendere nuovi percorsi volti all’acquisizione di sempre maggiori competenze digitali, mentre dall’altro resistono i settori manifatturieri con la loro crescente domanda. Nel mezzo un'offerta che non rispecchia né l’una, né l’altra richiesta.

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.