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Sibari-Co-Ro, Occhiuto ha chiesto al Ministero dell'Ambiente di fare la procedura VIA in Regione

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CATANZARO - La nuova Sibari-Co-Ro puntuale come un treno giapponese. Era atteso in questi giorni il passaggio di competenze dal Ministero dell'Ambiente e della Sicureza Energetica (MASE) alla Regione Calabria per l'espletamento della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e così è stato. Il Governatore Occhiuto ha avviato le procedure e in queste ore il Dicastero di via Cristoforo Colombo starebbe accordando alla richiesta, in osservanza ai dettami della Legge 136/2023.

Quello che sembra un mero passaggio di competenze burocratiche è, di fatto, una rivoluzione in termini procedurali e di tempi.

A riferirlo è stato lo stesso presidente Roberto Occhiuto, in questi giorni a Roma, con un video sul suo profilo Instagram. Il presidente della Calabria ha annunciato di aver chiesto al ministro dell’Ambiente, Gilberto Picchetto Fratin, la «possibilità di sostituirci al ministero dell’Ambiente per le valutazioni ambientali, così da far bandire subito tutti i lotti ad Anas».

Con la VIA in Regione è come se l'intera fase progettuale propedeutica alla realizzazione dell'opera facesse un salto avanti nel tempo di circa un anno, evitando - tra l'altro - miriadi di labirinti procedurali che in molti casi hanno fatto impantanare gli iter delle grandi opere. La Valutazione d'Impatto Ambientale, inoltre, rappresenta un punto di non ritorno. Un tassello fisso e imprescindibile sul quale non si potrà tornare più indietro.

E questa, concretamente, è la dimostrazione - per quanti ancora nutrato perplessità - che la nuova Statale 106 si farà. Sicuramente saranno spesi quei famosi tre miliardi stanziati dal Governo, spalmati in 15 anni ma sui quali si potrà chiedere "anticipazione di cassa" dal più grande calderone delle opere pubbliche italiane, una volta ultimati i progetti. 

A riguardo, è stata una manna dal cielo (e questo è sicuramente merito dell'allora Ministro delle Infrastrutture pentastellato Anrea Toninelli) aver inserito la Statale 106 nelle opere strategiche nazionali con massima priorità, e quindi commissariate. Proprio le procedure straordinarie, in plus con le semplificazioni adottate sul Codice degli Appalti (che ha eliminato di fatto tutta la fase della progettazione definitiva) e la nuova Legge varata dal Governo Meloni che demanda alle Regioni, qualora lo richiedano (come nel caso della nuova SS106), il compito di espletare le procedure VIA, ha messo il programma di ammodernamento della centosei nel tratto Sibari-Corigliano-Rossano e nel tratto Crotone-Catanzaro in testa alle opere ormai pronte per essere realizzate

In sostanza, non dovrebbero esserci problemi di natura economica. Tutto dipenderà, ancora una volta, dalla volontà politica - che sembra non mancare in questo momento - e da eventuali e scongiurabili incidenti di percorso. Al territorio della Calabria del nord-est - che sta già assistendo al completamento dei cantieri della Sibari-Roseto in tempi record - non resta che incrociare le dita.

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.